Certificazione CMC
L'adozione di un modello di accreditamento
(Certified Management Consultant), da parte di APCO come degli altri Institutes affiliati all’ICMCI che uniscono e rappresentano i Consulenti di Management all’estero costituisce la risposta a un bisogno sentito da consulenti, committenti e istituzioni.
APCO ha recepito lo schema delle competenze e dei requisiti previsti dalla certificazione CMC, armonizzando gli standard internazionali con le specifiche sensibilità culturali e professionali presenti in Italia.
Il Processo di Certificazione Il processo di certificazione CMC è coerente con le Norme UNI pur mantenendo piena autonomia nell'identificazione delle aree di attività in termini di competenze manageriali e specialistiche.
L'intero processo di Certificazione si articola come segue:
- definizione della tipologia di competenze
- identificazione del "sistema di competenze"
- criteri di valutazione delle competenze supportati da un sistema di autodiagnosi dei candidati alla Consulenza di Direzione (vedi norma UNI 11666 - Linee guida per la scelta del consulente di direzione)
- metodologia di accesso
- modulistica e documentazione per l'accesso
Definizione delle competenze
C1. Competenze strategiche e di sistema : Insieme di competenze che consentono di stabilire relazioni fra elementi diversi e di anticipare i trend di rilievo e le loro linee evolutive. Queste competenze consentono anche di intercettare tempestivamente i segnali di cambiamento, formulando ipotesi di scenari plausibili, elaborando progetti strategici coerenti con il proprio sistemi di valori, la propria mission e la propria vision
C2. Competenze metodologiche e realizzative: Insieme di competenze che consentono di definire e di raggiungere gli obiettivi appropriati, in relazione alla situazione corrente. Capacità di produrre buoni risultati, trasferendo all’interno del sistema Cliente il know-how appropriato. Comportano la capacità di analizzare la situazione esistente, definendo gli obiettivi raggiungibili nel tempo disponibile, definendo e assegnando ruoli e responsabilità, adottando le appropriate metodologie e tecniche manageriali per la pianificazione e l’organizzazione delle attività, il governo delle persone e di tutte le altre risorse limitate.
C3. Competenze di comportamento organizzativo: Insieme di competenze che consentono di valutare e suggerire i comportamenti più idonei per le persone e per i gruppi che operano all’interno di un sistema, anche in presenza di situazioni complesse o ambigue. Capacità di avviare, sostenere e portare a termine con successo processi di cambiamento.
C4. Competenze relazionali: Insieme di competenze che riguardano le relazioni interpersonali, nelle diverse situazioni, da one-to-one a relazioni all’interno di un gruppo o fra gruppi. Riguardano anche la capacità di gestione delle persone, di motivarle, di risolvere le situazioni di conflitto, di comunicare in modo efficace e di negoziare.
C5. Competenze di gestione del progetto di consulenza: Queste competenze riguardano la capacità di comprendere l’ambiente in cui il Cliente opera, la sua cultura e i valori cui fa riferimento, arrivando così a definire progetti adeguati per portargli un giusto livello di valore. Presuppongono le capacità di stabilire un rapporto razionale fra i dati disponibili, le attività da svolgere e i risultati da produrre, quelle di prevedere la successione delle attività necessarie prima di avviarle a compimento e quelle di farsi carico di produrre risultati validi e sostenibili.
C6. Competenze specialistiche: Insieme di competenze relative all’applicazione di know-how specifici in relazione a determinate discipline più o meno funzionali e/o a specifici settori di industria e/o a determinate categorie di clienti.
Milano, 14 ottobre 2011









