Norme UNI
APCO partecipa attivamente alla definizione e stesura di norme UNI, CEN e ISO per:
- influire sulla definizione dei contenuti delle norme e non subire requisiti stabiliti dai concorrenti;
- essere informati sui futuri sviluppi normativi, con tempi e costi di adattamento ridotti e, quindi, con vantaggi competitivi sulla concorrenza;
- rimanere aggiornati sullo "stato dell'arte" dei prodotti/servizi/processi relativi alla propria attività;
- ridurre i costi della ricerca ed i rischi ad essa connessi, confrontando con gli altri partecipanti il proprio know-how.
In particolare, le norme emanate con il contributo di APCO sono:
Consulenza di direzione
Definizioni, classificazione, requisiti e offerta del servizio
Il servizio di consulenza di direzione deve rispondere alla necessità di migliorare la trasparenza nel rapporto fra fornitore e cliente attraverso una più efficace comunicazione, una più efficiente gestione del servizio e una valutazione delle prestazioni del servizio atteso e di quello erogato. Ciò sulla base dei criteri di assicurazione della qualità.
Infatti, in tal modo, viene reso oggettivo e verificabile il servizio e le sue modalità di erogazione e può essere favorita la preparazione di specifiche interne di gestione.
SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La norma stabilisce la terminologia, la classificazione ed i requisiti del servizio di consulenza di direzione (“management consulting”) così come definito al punto 3.1 della norma stessa.
La norma intende orientare e guidare sia gli attori dell'offerta, cioè i consulenti, sia gli utilizzatori delle prestazioni professionali erogabili, cioè i clienti, intesi come organizzazioni orientate al profitto (ossia le imprese) e le organizzazioni che per loro natura non hanno fra i loro scopi primari il profitto.
NORMA UNI 11067:2003
Consulenza di direzione
Criteri di erogazione e controllo del servizio
La norma definisce le modalità, cioè i criteri, le metodologie e i comportamenti, di realizzazione del servizio di consulenza di direzione ("managing consulting") descritto nel contratto.
La norma integra la UNI 10771 "Consulenza di direzione - Definizione, classificazione, requisiti e offerta del servizio", destinata all'applicazione da parte del consulente nello studio e nella proposizione del servizio al cliente.
SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La norma definisce le modalità, intese come criteri, metodologie e comportamenti, di realizzazione del servizio di consulenza di direzione ("management consulting") descritto nel contratto (vedere punto 7.2 della UNI 10771).
NORMA UNI 11166:2005
Consulenza di direzione
Linee guida per la scelta del consulente di direzione
La norma costituisce il completamento della famiglia di norme (vedere UNI 10771 e UNI 11067)
relative all'offerta e all'erogazione del servizio di consulenza, quale bagaglio metodologico del
consulente di direzione, con elementi direttamente riferiti alla preparazione e professionalità del
consulente, che ne facilitino la scelta.
La norma è corredata da tre appendici informative che si propongono di favorirne l'applicazione
concreta nella notevole varietà di situazioni che possono verificarsi.
L'utilizzatore, infatti, deve poter sintetizzare, in un quadro semplice ma significativo, l'insieme dei
requisiti principali della fattispecie del servizio di consulenza al quale si intende applicare la
norma e in che misura il consulente possieda detti requisiti.
SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La norma fornisce una linea guida che riporti criteri metodologici per le organizzazioni clienti
(pubbliche o private) per meglio capire la professionalità dei consulenti di direzione
("management consultant") per la realizzazione del servizio.
Al contempo potrà essere per i consulenti di direzione un utile strumento per mettere in evidenza
le proprie competenze attraverso un metodo comune, cioè noto anche al cliente.
La norma si applica nelle seguenti situazioni:
− per i clienti, nella fase di definizione dell'incarico da affidare, nella comprensione e nella
scelta delle competenze appropriate e nella valutazione delle prestazioni consulenziali;
− per le società di consulenza, nella fase di selezione dei consulenti, di sviluppo delle loro
professionalità e di valutazione dei risultati conseguiti;
− per i singoli consulenti, quale strumento di autovalutazione e di pianificazione del loro
sviluppo professionale.












