Ricerca associato / Member search




CERTIFICAZIONE CMC
Certified Management Consultant


ICMCI

International Council of Management Consulting Institutes

META - LA RIVISTA

META - LA RIVISTA
La rivista italiana dei Consulenti di Management

> Archivio rivista

 

La piazza virtuale della formazione manageriale

 

Management Consulting Club

 

Associazione Alte Professionalità Indipendenti

 

 Associazione Italiana Change Management

Harvard Business Review Italia

Harvard Business Review Italia
Idee di management: articoli e casi aziendali

Associazione professionale

tra coach italiani,

chapter dell'Internatinal Coach Federation

 Portale informativo indipendente per i professionisti del Supply Chain Management

Fondazione che si occupa di dare concretezza ai principi della Sostenibilità facendo attenzione alle reali aspettative dei cittadini/consumatori

Professioni Intellettuali Unite


Statuto

Articolo 1- Denominazione – Sede - Durata
È costituita con sede in Milano in Corso Venezia 49 e con durata illimitata, l'ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ITALIANA DEI CONSULENTI DI DIREZIONE ED ORGANIZZAZIONE, nel prosieguo indicata come “APCO”. APCO è associata all’International Council of Management Consulting Institutes (ICMCI), ne condivide i criteri di qualificazione professionale ed i principi etici, partecipa attivamente alle sue attività in condizioni di parità con gli altri associati in proporzione al numero dei propri soci. L'Associazione non ha scopi di lucro. È comunque prevista un’attività commerciale non prevalente. L’Associazione può articolarsi in Delegazioni Territoriali.

 

Articolo 2 - Scopi dell’Associazione
Scopi dell'Associazione sono: rappresentare e valorizzare la comunità professionale dei consulenti di direzione e organizzazione (management consultant) che esercitino in proprio o presso società o studi di consulenza l'attività professionale di cui all’art. 3; promuovere la crescita professionale dei suoi associati attraverso azioni e/o programmi formativi diversificati e sistematici nonché l'erogazione di altri opportuni servizi; mantenere rapporti di partecipazione, scambio e collaborazione con l’International Council of Management Consulting Institutes (ICMCI) ed eventuali altri enti internazionali similari; esplicare la funzione di qualificazione per i soci ordinari che intendano conseguire l'attestato ICMCI di qualificazione internazionale "Certified Management Consultant" (CMC), i cui criteri di rilascio sono esposti nel Regolamento di Attuazione; promuovere studi, ricerche, convegni, seminari; pubblicare libri, periodici e bollettini (con esclusione di giornali quotidiani); definire e diffondere standard qualitativi e comportamentali per la professione promovuendo comportamenti coerenti con il Codice Etico di APCO; sviluppare e mantenere rapporti con altre associazioni/organizzazioni italiane ed estere finalizzati anche all’erogazione di servizi ai soci di entrambe.

 

Articolo 3 - Consulenza di Direzione e Organizzazione
In relazione al presente statuto, la Consulenza di Direzione ed Organizzazione (Management Consulting) è un'attività professionale ispirata ad indipendenza di giudizio, esercitata in forma individuale, in forma associata o societaria, o nella forma di lavoro dipendente 1, destinata a imprese, organizzazioni, enti ( cioè soggetti collettivi). L'attività esige competenza professionale e specialistica, nonché rispetto di valori e di regole di comportamento (etica); si esplica mediante prestazioni professionali quali consigli e pareri, piani, progetti, interventi formativi e assistenza, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione committente. La competenza professionale e specialistica è intesa come: competenza qualificata e riconosciuta, quale insieme di apparati teorici di riferimento acquisiti attraverso un processo di apprendimento prolungato e sistematico capacità progettuali e pluralità di esperienze validate attraverso la pratica organizzativa capacità realizzative e distintive. Le aree tematiche in cui la consulenza direzionale si esercita sono inerenti a: il comportamento dell'organizzazione nell'interazione (relazione) con ambiente/territorio/economia (strategia); l'individuazione, il reperimento e l’utilizzo delle risorse (umane, tecnologiche, finanziarie, ecc.); l'organizzazione intesa come struttura/processi, la produzione dei risultati in termini di prodotti/servizi e in generale il funzionamento e la gestione delle attività in ottica di efficienza, efficacia, qualità; la gestione del cambiamento, dell'organizzazione, delle persone (risorse umane).


Articolo 4 - Associati
APCO ammette quattro categorie di Associati e precisamente:
1. Soci Ordinari e, fra questi, i Soci Qualificati CMC. 2. Soci Emeriti CMC. 3. Soci Onorari. 4. Soci Aderenti.
Per tutte le categorie il Regolamento della Commissione Soci stabilisce: i requisiti e le modalità di ammissione; le regole di permanenza in Associazione; i motivi e le modalità di cessazione. Condizione essenziale per essere soci APCO è l’accettazione incondizionata dello Statuto, dei Regolamenti e del Codice Etico dell’Associazione.


4.1 - Soci Ordinari e Soci Qualificati CMC

 Possono essere ammessi a far parte dell'Associazione con la qualifica di SOCIO ORDINARIO, le persone fisiche che: comprovino, attraverso evidenze oggettive, il proprio stato di consulente di management; dimostrino di perseguire un permanente aggiornamento professionale ; siano in possesso di laurea o percorso formativo altrettanto qualificante. Il Socio Ordinario è titolare del diritto di voto nelle Assemblee e può accedere a tutte le cariche sociali. La qualità di socio ordinario si perde per abbandono dell’attività professionale descritta, dimissioni, morosità, indegnità Il Socio Ordinario ha il diritto di accedere alla procedura di qualificazione internazionale "Certified Management Consultant" (CMC) secondo le indicazioni di ICMCI ed i criteri indicati nel Regolamento della Commissione Soci. Il socio ordinario che abbia conseguito la qualificazione può presentarsi pubblicamente affiancando al proprio nome la qualifica di Certified Management Consultant/CMC.


4.2 - Soci Emeriti CMC

 Possono essere riconosciuti, come Soci Emeriti CMC, su loro richiesta, i Soci Qualificati CMC che: abbandonano la professione attiva di Consulente di Management, per dedicarsi ad altra attività di prestigio; decidono di chiudere l’attività professionale remunerata per ragioni d’età; ma che abbiano interesse a sentirsi parte attiva dell’Associazione, pur avendo abbandonato le relazioni professionali con i clienti, e possano continuare a portare prestigio all’Associazione. I Soci Emeriti CMC non hanno diritto di voto e non possono accedere alle cariche sociali.


4.3 - Soci Onorari

 Possono inoltre essere associate, come Soci Onorari, personalità altamente rappresentative del mondo della consulenza in Italia. La qualifica di Socio Onorario è a vita, fatta salva la facoltà del Socio di dimettersi. Il numero di Soci Onorari presenti nell’Associazione non può superare il massimo di dieci. I Soci Onorari non hanno diritto di voto e non possono accedere alle cariche sociali.
 


4.4 - Soci Aderenti

 I Soci Aderenti sono le persone fisiche che, pur non possedendo i requisiti richiesti per accedere alla categoria dei Soci Ordinari, svolgano un’attività avente connessione con la consulenza di direzione e dimostrino interesse alla professione del consulente di management. I Soci Aderenti non hanno diritto di voto e non possono accedere alle cariche sociali.


Articolo 5 - Organi dell'Associazione
Sono organi centrali dell'Associazione: l’Assemblea dei Soci; il Consiglio Direttivo; il Presidente; i Vicepresidenti; il Tesoriere; il Collegio dei Revisori dei Conti; il Collegio dei Probiviri; la Commissione Soci. Sono organi periferici dell’Associazione: l’Assemblea di Delegazione; il Consiglio di Delegazione; il Coordinatore di Delegazione. Tutti gli organi dell’Associazione, Assemblee escluse, hanno durata triennale. I componenti dei Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri non possono fare parte contemporaneamente del Consiglio Direttivo. Gli organi periferici, la cui attività si realizza nel rispetto del Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento di Delegazioni Territoriali, devono adeguare la loro scadenza a quella degli organi centrali. Gli Associati non possono fare parte del medesimo organo per più di due mandati completi consecutivi.2 Le modalità di elezione o di nomina alle cariche sociali sono specificate nei Regolamenti.


Articolo 6 - Assemblea dei Soci
L'Assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci Ordinari in regola con il versamento dei contributi associativi entro i termini stabiliti. Si riunisce almeno una volta all'anno, in seduta ordinaria, per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e per la nomina delle cariche e, in seduta straordinaria, tutte le volte che lo richiedano: il Presidente o la maggioranza del Consiglio Direttivo o almeno un decimo dei Soci ordinari. Gli altri Soci possono presenziare all’Assemblea senza diritto di voto e di intervento. La convocazione è fatta dal Presidente. L’Assemblea è presieduta da uno dei Soci Ordinari presenti, Presidente incluso, nominato dall’Assemblea stessa. Delle riunioni dell'Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente dell'Assemblea e dal segretario che il Presidente avrà nominato, che verrà messo a disposizione di tutti i Soci. Per le variazioni dello Statuto è richiesta la maggioranza dei due terzi dei presenti in proprio o per delega. L’Assemblea: a. elegge il Presidente dell’Associazione; b. elegge il Consiglio Direttivo; c. elegge i Probiviri, i Revisori dei Conti ed i presidenti dei due collegi; d. approva il programma triennale proposto dal Presidente; e. approva i piani operativi pluriennali ed annuali proposti dal Consiglio Direttivo; f. approva, su proposta del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo; g. delibera i rapporti di confluenza in APCO di altre Associazioni; h. approva eventuali modifiche allo Statuto; i. approva e modifica il Codice Etico dell’Associazione; j. delibera la fusione di APCO in altre Associazioni o lo scioglimento dell’Associazione. k. discute e delibera relativamente ad ogni altro argomento posto all’ordine del giorno. Ogni Associato votante può rappresentare, con delega scritta, soltanto un altro Associato avente diritto di voto. E’ prevista la possibilità di introdurre forme di voto informatico a distanza. Le modalità di convocazione, validità, partecipazione e svolgimento dell’Assemblea sono specificate sul Regolamento di Attuazione.


Articolo 7 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo assicura il conseguimento degli scopi dell'Associazione, la messa in atto delle delibere dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero pari di consiglieri, variabile fra 6 e 14, eletti dall’assemblea fra i Soci Ordinari e dal Presidente. L’Assemblea stessa decide, su proposta motivata del Consiglio Direttivo uscente, il numero dei consiglieri da eleggere. Fa inoltre parte di diritto del Consiglio Direttivo, per la durata di un anno, senza diritto di voto, l'ultimo Presidente dell'Associazione, se non rieletto. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno sei volte nell’anno solare, con almeno una riunione ogni trimestre, , su richiesta del Presidente o di almeno un terzo dei Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione e, in sua assenza, rispettivamente da: il Vicepresidente Vicario; il Vicepresidente con maggiore anzianità in Associazione; il Consigliere con maggiore anzianità in Associazione. Il Consiglio Direttivo: a. istituisce la Commissione Soci, e ne nomina il Coordinatore, con il compito di predisporre la documentazione per l’ammissione di nuovi soci, quella per la qualificazione CMC dei Soci Ordinari e quella per il passaggio di qualifica; b. delibera l’accettazione del socio e la sua qualifica, sulla base della proposta formulata dalla Commissione Soci; c. delibera la decadenza del Consigliere che non partecipi per almeno due volte consecutive al Consiglio Direttivo e non ne dia giustificazione per gravi motivi e la sua sostituzione con il primo dei non eletti nella stessa sessione elettorale, o, in mancanza, con il primo dei non eletti nella sessione più recente; d. emana, modifica e annulla i Regolamenti dell’Associazione; e. designa o revoca i delegati dell'Associazione presso organismi esterni; f. nomina il Tesoriere; g. procede all'assunzione di eventuali dipendenti, determinandone l’inquadramento e la retribuzione; h. delibera la costituzione, la modifica e la soppressione di Delegazioni Territoriali e ne nomina i relativi Coordinatori; i. approva la proposta di bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea Generale; j. determina, su proposta del Presidente, le quote dei contributi associativi; k. approva, su proposta del Presidente, la costituzione di Gruppi di Progetto, e qualsiasi altra iniziativa istituzionale, nominandone il Responsabile; nonché il loro cambiamento o scioglimento; l. discute e delibera relativamente ad ogni altro argomento posto all’ordine del giorno, se non di competenza dell’Assemblea. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti, senza tenere conto degli astenuti. Le modalità di convocazione e svolgimento del Consiglio Direttivo sono specificate dal Regolamento di Attuazione.


 

Articolo 8 - Presidente
Il Presidente è eletto dall'Assemblea ogni tre anni fra i Soci Ordinari qualificati CMC. Egli ha la rappresentanza dell'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio ed ha cura dell'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. È compito del Presidente provvedere alla registrazione pubblica dello statuto che presenti modifiche, entro tre mesi dall'approvazione delle stesse. Il Presidente: a. convoca l’Assemblea; b. convoca e presiede il Consiglio Direttivo; c. nomina i Vicepresidenti; d. propone la costituzione di Gruppi di Progetto e qualsiasi altra iniziativa istituzionale; e. indirizza e controlla la gestione economica dell’Associazione affidata al Tesoriere; f. propone le quote associative; g. formalizza l’ammissione di nuovi soci o il cambiamento di qualifica di quelli in Associazione; h. comunica le decisioni assunte dal Collegio dei Probiviri.


Articolo 9 - Vicepresidenti
I Vicepresidenti vengono nominati dal Presidente fra i componenti del Consiglio Direttivo, in numero non superiore ad un terzo dei Consiglieri, uno dei quali può avere la qualifica di Vicepresidente Vicario. Ai Vicepresidenti il Presidente affida incarichi particolari, con particolare riferimento alle iniziative istituzionali. I Vicepresidenti fanno le veci del Presidente, in questo ordine: il Vicepresidente Vicario; il Vicepresidente con maggiore anzianità in Associazione.


Articolo 10 - Tesoriere
E' un Socio Ordinario, nominato dal Consiglio Direttivo con il compito di sovrintendere alla gestione economica e finanziaria dell'Associazione, in conformità alle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. Non fa parte di diritto del Consiglio Direttivo, ma partecipa alle sedute del medesimo ogni qual volta siano all’ordine del giorno argomenti che coinvolgono la sua attività.


Articolo 11 - Collegio dei Revisori dei Conti
tra i soci ordinari con qualifiche idonee allo scopo e al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. Il collegio verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, accerta la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà dell’associazione, redige apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo.


Articolo 12 - Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da un Presidente, da due membri effettivi e due supplenti, tutti eletti dall'Assemblea tra i Soci Ordinari con qualifiche, prestigio ed autorevolezza idonee allo scopo e al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. . Esso ha funzioni di corretta interpretazione delle regole dell’Associazione, compreso il Codice Etico, e di amichevole composizione delle vertenze che potessero insorgere tra i soci, ferma restando la inderogabile responsabilità di valutare comportamenti scorretti e di promuovere l’attività sanzionatoria nei confronti dei soci che li pongano in essere. Le modalità operative del processo sanzionatorio sono descritte nel Regolamento di Attuazione. 


Articolo 13 - Commissione Soci
La Commissione Soci è composta da un numero di soci CMC non inferiore a tre e non superiore a dieci, nominati dal Consiglio Direttivo, che ne designa anche il Coordinatore. Possono farne parte i Soci Ordinari qualificati CMC, che ne facciano richiesta al Presidente. Compiti della Commissione sono: l’esame preventivo per l’ammissione di un nuovo socio da parte del Consiglio Direttivo; la gestione del cambiamento di qualifica dei soci, compresa la qualificazione CMC. Di entrambe queste attività la Commissione riferisce al Consiglio Direttivo per le decisioni in proposito. La Commissione opera nel rispetto del Regolamento della Commissione Soci, che stabilisce: requisiti e le modalità di ammissione; le regole di permanenza in Associazione; i motivi e le modalità di cessazione. Il Coordinatore della Commissione partecipa alla sedute del Consiglio Direttivo ogni qual volta siano all’ordine del giorno argomenti che coinvolgono l’attività della Commissione.


Articolo 14 - Iniziative e attività istituzionali
Il perseguimento dei fini istituzionali generali e politici dell’Associazione è concretamente attuato attraverso iniziative e attività poste in essere dagli organi associativi centrali e dalle Delegazioni Territoriali, nell’ambito delle direttive del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può decidere di delegare a soci, anche al di fuori del Consiglio stesso, il coordinamento di iniziative/attività per specifici temi e/o aree di attività istituzionali permanenti considerate strategiche. Accanto alle iniziative/attività strutturali e permanenti di cui sopra, possono essere promosse e avviate attività con caratteristiche di progetto, con obiettivi e durata prefissati. Tutte le attività istituzionali esercitate dai soci non sono remunerate, fatti salvi eventuali rimborsi spese autorizzati dal Consiglio Direttivo. Il Presidente ed il Tesoriere hanno diritto ad uno specifico compenso definito annualmente dal Consiglio nella fase di redazione del bilancio preventivo.


Articolo 15 - Fondo Comune
Il fondo comune dell'Associazione è costituito:  dalle quote sociali; da fondi costituiti con avanzi finanziari dell'esercizio precedente; da erogazioni, versamenti volontari dei soci, donazioni, lasciti; dai beni acquistati con le suddette entrate. Le quote sono annuali ed il loro versamento deve avvenire in via anticipata all'atto della prima iscrizione, quando accettata dal Consiglio Direttivo, e successivamente all'inizio di ogni anno sociale secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo potrà inoltre stabilire quote di ammissione "una tantum" da versarsi all'atto della prima iscrizione. È facoltà di ogni socio effettuare erogazioni e versamenti volontari.


Articolo 16 - Rendiconto
L'esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Verranno predisposti dal Consiglio Direttivo, su proposta del Tesoriere, il rendiconto consuntivo e il preventivo del successivo esercizio che dovranno essere sottoposti all'approvazione dell'Assemblea.


Articolo 17 - Clausola Arbitrale
Tutte le eventuali controversie, di qualsiasi natura, che potessero insorgere tra gli associati, ovvero tra uno o più associati e l'Associazione, anche in ordine alle disposizioni del Codice di etica professionale e dei Regolamenti, saranno sottoposte, con l'esclusione di qualsiasi altra giurisdizione, all'esame e al potere decisionale del Collegio dei Probiviri. I probiviri giudicheranno senza alcuna vincolo e con lodo formulato anche in via di equità, che gli associati e la stessa Associazione si impegnano ad accettare senza riserve, con rinuncia espressa ad ogni impugnazione.


Approvato Assemblea 25 novembre 2011