La Certificazione CMC

L'adozione di un modello di accreditamento CMC (Certified Management Consultant), da parte di APCO come degli altri Istitutes che uniscono e rappresentano i Consulenti di Management nelle altre nazioni del mondo, coerente con il modello ICMCI, costituisce la risposta ad un bisogno dei consulenti, dei clienti e delle Istituzioni i quali percepiscono l'accreditamento basato sulle competenze come importante.
Nel Congresso di Amsterdam del settembre 1999 l'ICMCI ha adottato un modello di competenze di base previste per i soci CMC articolato in quattro macro aree:
 - competenze nell'esercizio della attività di consulente (gestione del rapporto consulenziale
con il cliente, ....)
 - competenze di management (capacità di individuare problemi, proporre soluzioni, offrire un
supporto alla implementazione delle stesse);
  -competenze tecniche di area (specializzazioni in aree professionali)
  -coscienza delle cause esterne di natura sociale, tecnologica, economica e politica che possono produrre effetti sul proprio lavoro, nella loro globalità, utili a rappresentare la capacità del consulente a produrre i risultati desiderati attraverso l'utilizzo delle conoscenze e delle esperienze richieste allo scopo.

APCO, come ogni Associazione aderente ad ICMCI interpreta, attraverso un processo di certificazione coerente con gli standards internazionali, il set delle competenze e la sussistenza dei requisiti in capo al Certified Management Consultant, al fine di armonizzare gli standards internazionali richiesti con le specifiche sensibilità culturali e professionali presenti in Italia.
ICMCI, al fine di garantire le condizioni di reciprocità, si fa carico di verificare ogni tre anni la sussistenza di tale coerenza attraverso un processo che prevede, tra l'altro, la produzione di evidenze da parte di APCO e la visita in Italia di Assessors internazionali designati da ICMCI.

Il Processo di Certificazione
Il processo di Certificazione è coerente con le Norme UNI pur mantenendo piena autonomia nell'identificazione delle aree di attività in termini di competenze manageriali e specialistiche.

L'intero processo di Certificazione si articola come segue:

  • definizione della tipologia di competenze:
    -strategiche e sistemiche
    -organizzative:strutture e processi
    -di comportamento organizzativo
    -metodologiche /realizzative
    -relazionali
    -specialistiche
  • identificazione del "sistema di competenze"
  • criteri di valutazione delle competenze supportati da un sistema di autodiagnosi dei candidati alla Consulenza di Direzione
    Scarica la Matrice di autodiagnosi delle Competenze
    (norma UNI 11666 - Linee giuda per la scelta del consulente di direzione)
  • metodologia di accesso
  • modulistica e documentazione per l'accesso.

Soci CMC (Certified Management Consultant)

I Requisiti
Il rilascio della attestazione di qualificazione internazionale CMC (certificazione di parte seconda) può avvenire sia direttamente per un nuovo Socio Ordinario APCO (e in tal caso viene rilasciata contestualmente all'ammissione), che per passaggio a CMC del Socio Ordinario o Aderente.
Il rilascio della attestazione CMC avviene su delibera del Consiglio Direttivo, a seguito di incontro con la Commissione Soci, la quale valuta la presenza dei seguenti requisiti:

  • Minimo sei anni di esperienza di lavoro, dei quali almeno quattro di attività   prevalente nella Consulenza di Direzione.
  • Diploma di Laurea o attestazione di percorsi formativi equivalenti; nel caso di candidati non in possesso di laurea, il requisito di esperienza nella attività di Consulenza di Direzione è di almeno otto anni
  • Impegno ad osservare il Codice di Etica Professionale dell'Associazione.
  • Attestazione di partecipazione a corsi e seminari di aggiornamento e formazione professionale tenuti da APCO o da altri Enti qualificati.
  • Competenza specifica in almeno una delle Aree Professionali della Consulenza di Direzione.
  • Competenze di Management (pianificazione, organizzazione, implementazione, coordinamento e controllo), in una visione generalista e sistemica del funzionamento dell'azienda.
  • Conoscenza di lavoro della lingua inglese.
  • Conoscenza ed applicazione della norma UNI 10771,  UNI 11067, UNI 11166.
  • Produzione di almeno quattro evidenze oggettive di interventi professionali effettuati su almeno tre clienti negli ultimi 24 mesi, di cui almeno due negli ultimi 12 mesi. Per evidenze oggettive si intendono dichiarazioni di clienti. In via del tutto eccezionale la Commissione Soci potrà accettare, a suo insindacabile giudizio, altre forme di referenze ed evidenze. La Commissione Soci ha inoltre la insindacabile facoltà di verificare la veridicità delle evidenze presentate dai candidati, contattando direttamente i clienti.
    Scarica fac-simile di Attestazione rilasciata da Cliente finale
  • Le attestazioni di cui al punto precedente, oltre che dai clienti finali, possono essere altresì rilasciate da parte degli Studi o Società di Consulenza per conto dei quali abbia operato il Socio certificando, con le stesse modalità previste per il Socio Ordinario, onde permettere la verifica da parte della Commissione Soci.
    Scarica fac-simile di Attestazione rilasciata da Società di consulenza

La Commissione Soci potrà inoltre richiedere la produzione di documentazione concernente gli interventi dichiarati. Il Consiglio Direttivo, sentito il parere della Commissione Soci, ha facoltà di deliberare il rilascio della attestazione di qualificazione internazionale CMC, pur in carenza di requisiti ritenuti non essenziali.

Alla comunicazione da parte di APCO dell'avvenuta ammissione alla posizione di Socio Certificato, questi sarà tenuto al pagamento della quota associativa annuale CMC e del diritto di ingresso una tantum eventualmente deliberato dal Consiglio Direttivo.

Colloquio
Dopo l'esito positivo dell'analisi delle evidenze oggettive dei documenti forniti, il candidato viene invitato per il colloquio con i membri della Commissione Soci.
Qui, successivamente alla presentazione del proprio background professionale, il candidato procede alla presentazione strutturata di un caso aziendale relativo ad un intervento consulenziale che lo ha visto coinvolto come protagonista.
I componenti della Commissione procedono ad alcune domande tendenti ad approfondire le attività svolte, l'approccio al cliente, la capacità di analisi su diverse aree professionali (interdisciplinarietà), l'originalità di soluzioni adottate o proposte.
Il colloquio, che ha una durata di 45/60 minuti, segue un percorso definito secondo uno schema progressivo che tende ad acquisire tutte le informazioni necessarie per una corretta valutazione delle conoscenze e competenze nonché del profilo professionale dichiarati dal candidato in fase di domanda.

Valutazione complessiva dei requisiti
La valutazione dei requisiti verte sui dati riportati sulla domanda di ammissione e sulle dinamiche del colloquio.
Prima dell'inizio del colloquio la Commissione, previa breve riunione, definisce il percorso del colloquio e il membro della Commissione dovrà gestire il colloquio, in relazione alle specificità del candidato, alle aree professionali richieste e ai profili dei membri della Commissione.
Al termine del colloquio sarà tenuta una riunione tra i membri della Commissione per la valutazione di merito.   
Il segretario della Commissione provvede a redigere il verbale per il singolo candidato.
Conclusa la riunione interna, il Presidente della Commissione convoca il candidato per illustrargli gli esiti del colloquio, puntualizzando che la decisione finale è del Consiglio Direttivo di APCO, il quale si esprimerà alla prima occasione utile. Se l'esito del colloquio è negativo, considerando che il fascicolo non sarà sottoposto all'attenzione del Consiglio Direttivo, al candidato viene comunicato l'esito senza riserve.
Al Consiglio Direttivo viene inviata tutta la documentazione con allegata la "scheda di controllo ammissione" debitamente firmata dai componenti la Commissione con le necessarie annotazioni del caso.

Valutazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo provvede all'analisi della documentazione preparata dalla segreteria e previa lettura del verbale della Commissione, decide se ammettere il candidato al livello richiesto o richiedere ulteriori evidenze tecnico-professionali. Le decisioni del Consiglio Direttivo sono riportate su apposita delibera. Le valutazioni del Consiglio Direttivo sono, normalmente, decise con frequenza mensile.

Soci CMC (Certified Management Consultant) - Rinnovi
Il rilascio dell'attestazione di qualificazione internazionale CMC e i successivi rinnovi hanno validità triennale (alla condizione che il Socio CMC corrisponda regolarmente le quote associative annuali).
Alla scadenza del primo periodo e per tutti i periodi successivi, il rinnovo avviene d'ufficio.
I requisiti sono i seguenti:
- Produzione delle evidenze oggettive secondo le medesime modalità elencate per la prima certificazione (vedere il paragrafo numero 4)
- Le attestazioni di cui sopra, oltre che dai clienti finali, possono essere altresì rilasciate da parte degli Studi o Società di Consulenza per conto dei quali abbiano operato i soci CMC (vedere il paragrafo numero 4)
- Produzione di evidenze di aggiornamento professionale (corsi, seminari, letture, pubblicazioni)
- Pagamento del diritto di rinnovo triennale eventualmente deliberato dal Consiglio Direttivo

La Commissione Soci ha facoltà di richiedere la produzione di documentazione concernente gli interventi dichiarati e, in alternativa al rinnovo di ufficio della certificazione, ha facoltà di convocare il richiedente il rinnovo per un incontro di verifica.