Regolamento della Commissione Soci

Articolo 1 - Ammissione, rinnovo, perdita della qualifica dei Soci (art. 4 dello Statuto)
La Commissione Soci ha la responsabilità di istruzione delle pratiche da sottoporre al Consiglio Direttivo per le decisioni in ordine a:
― modalità di ammissione degli Associati, presenza dei requisiti per il riconoscimento del titolo di Socio Qualificato Apco ovvero Socio Qualificato Apco-CMC;
― convalida periodica della qualifica;
― passaggio di categoria dei Soci, con particolare riferimento alla regole per il rilascio della qualificazione di parte seconda CMC e per i relativi rinnovi;
― motivi e modalità di cessazione, esclusi i provvedimenti disciplinari di competenza del Collegio dei Probiviri (ex art. 4 del Regolamento di Attuazione).

Per quanto di sua competenza, la Commissione Soci può demandare ai Coordinatori di Delegazione alcuni dei propri compiti, con particolare riferimento all’ammissione degli Aderenti, ferma restando la sua responsabilità nel presentare al Consiglio Direttivo le proposte di delibera.

La responsabilità finale in ordine all’ammissione, al rinnovo e alla perdita della qualifica dei Soci, degli Emeriti, degli Onorari e degli Aderenti è del Consiglio Direttivo, che è chiamato a deliberare in proposito.

Fa eccezione l’espulsione dall’Associazione per motivi disciplinari, che è di competenza del Collegio dei Probiviri (ex art. 4 del Regolamento di Attuazione) sia per i Soci che per gli Aderenti; per gli Onorari è competente esclusivamente il Consiglio Direttivo.

Articolo 2 - Categorie dei Soci (art. 4 dello Statuto)
APCO ammette quattro categorie di Associati e precisamente:
1. Soci Qualificati Apco e, fra questi, Soci Qualificati Apco-CMC
2. Emeriti CMC
3. Onorari
4. Aderenti

Articolo 3 - Soci Qualificati Apco (art. 4.1. dello Statuto)
Possono essere ammessi a far parte dell'Associazione con il titolo di Socio Qualificato Apco, le persone fisiche che:
― comprovino, attraverso evidenze oggettive, il proprio stato di consulente di management e l’attenersi, nell'esercizio della professione, agli standard qualitativi richiesti da Apco;
― dimostrino di perseguire un permanente aggiornamento professionale;
― siano in possesso di laurea o percorso formativo equivalente.

Articolo 3.1 - Soci Qualificati Apco: rilascio iniziale della qualificazione
Il processo di qualificazione si avvia con la ricezione della domanda di ammissione dell’interessato, opportunamente corredata della documentazione occorrente, da parte della Segreteria APCO (incluso il pagamento della quota di ammissione al colloquio).

La Segreteria APCO, verificatane la completezza, la inoltra alla Commissione Soci.

La qualificazione di Socio Apco Qualificato è subordinata alla verifica dei seguenti requisiti, nel corso di un colloquio con la Commissione Soci “in presenza” o con altre modalità “a distanza” ritenute adeguate (es. videoconferece, Skype, ecc.):
a. minimo quattro anni di esperienza di lavoro, dei quali almeno due nella attività prevalente della Consulenza di Management;

b. diploma di Laurea o attestazione di percorsi formativi equivalenti; nel caso di candidati non in possesso di laurea, il requisito di esperienza nella attività di lavoro è di minimo 6 anni di cui almeno tre di Consulenza di Direzione; 

c. conoscenza della norme UNI EN 16114 sulla consulenza di management e successivi aggiornamenti; conoscenza delle principali norme (tecniche e legislative) di riferimento del settore;

d. competenza specialistica in almeno una delle aree professionali tipiche della Consulenza di Direzione (art. 3 dello Statuto);

e. attestazione di partecipazione a corsi e seminari di aggiornamento e formazione professionale tenuti da APCO o da altri Enti qualificati ed in ogni caso evidenze di un processo di continuo aggiornamento professionale anche ai sensi della Legge 4/2013

f. produzione di almeno quattro evidenze oggettive di interventi professionali con esito positivo, effettuati su almeno tre clienti negli ultimi 24 mesi, di cui almeno due negli ultimi 12 mesi.
Per evidenze oggettive si intendono di norma le attestazioni rilasciate dai clienti in conformità del modello fornito dalla segreteria; sono accettate anche copie di contratti accettati dal cliente.
In via del tutto eccezionale, la Commissione Soci potrà accettare, a suo insindacabile giudizio, altre forme di referenze ed evidenze. La Commissione Soci ha inoltre la facoltà di verificare  la veridicità delle evidenze presentate dai candidati, contattando direttamente i clienti;

g. le attestazioni di cui al punto precedente, oltre che dai clienti finali, possono essere rilasciate dagli Studi o dalle Società di Consulenza per conto dei quali i candidati abbiano operato in occasione degli interventi evidenziati. In questo caso,  la documentazione prodotta a supporto della richiesta di ammissione se non potrà contenere i riferimenti dei Clienti per vedti del Clienti e/o policy di riservatezza dell'organizzazione per cui il consulente lavora, dovrà essere scritta dal capo gerarchico del candidato o dal responsabile del personale o da altro responsabile apicale dell'Organizzazione che si fanno garanti di quanto riportato. Ciascuna attestazione deve contenere i riferimenti del Cliente ed il relativo numero telefonico/indirizzo mail, onde permettere l’eventuale verifica discrezionale da parte della Commissione Soci;

h. condivisione ed accettazione del Codice Etico dell’Associazione e del Regolamento sull'uso del marchio  (con firma apposta in ogni foglio dei documenti).

Articolo 3.2 - Soci Qualificati Apco: rinnovo
La qualifica di Socio Qualificato Apco richiede che ogni tre anni vengano verificati i requisiti occorrenti per il mantenimento della stessa.

Alla scadenza del primo periodo e per tutti i periodi successivi, la convalida avviene d’ufficio (vale a dire senza necessità di nuovo incontro con la Commissione Soci), purché in presenza dei seguenti requisiti:
• produzione di evidenze oggettive secondo le medesime modalità elencate per l’ammissione (vedere il paragrafo “f” del punto 3.1.);
• produzione di evidenze di aggiornamento professionale (corsi, seminari, letture, pubblicazioni, partecipazione vita associativa) anche ai sensi della Legge 4/2013.

In assenza della completa documentazione sopra detta, il Socio può richiedere un incontro con la Commissione Soci per spiegarne i motivi e sottoporsi ad una valutazione diretta.

Il verbale dell’incontro deve essere trasmesso al Consiglio Direttivo per le decisioni del caso.

Articolo 3.3 - Soci Qualificati Apco: perdita della qualifica
Quando si verifichi la perdita dei requisiti per mantenere la qualifica di Socio Qualificato Apco, la Commissione Soci dovrà informarne il Consiglio Direttivo.

La decisione del Consiglio Direttivo contraria all’ammissione o al rinnovo della qualifica di Socio Qualificato Apco per insufficienza dei requisiti, consente al Socio di richiedere la permanenza in Associazione come Aderente, purché in possesso dei requisiti richiesti per questa categoria di Iscritti.

Nell’ipotesi in cui, in tempi successivi, l’Associato riacquisisca i titoli per la categoria di Socio Qualificato Apco, dovrà presentare una domanda in tal senso e fornire la documentazione richiesta al punto 3.2.

Articolo 4 - Soci Qualificati Apco–CMC (art. 4.1 dello Statuto)
Sono Soci Qualificati Apco-CMC  i Soci Qualificati Apco che hanno conseguito la qualificazione secondo le norme stabilite dall’International Council of Management Consulting Institutes (ICMCI).

Articolo 4.1 - Soci Qualificati Apco-CMC: rilascio iniziale della qualificazione
Il processo di qualificazione si avvia con la ricezione della domanda di qualificazione dell’interessato opportunamente corredata della documentazione occorrente, da parte della Segreteria APCO (incluso il pagamento della quota di ammissione al colloquio).
La Segreteria APCO, verificatane la completezza, la inoltra alla Commissione Soci.
Il processo di qualificazione viene gestito dalla Commissione Soci sulla base di due fattori qualificanti:
• il possesso dei requisiti;
• il colloquio di valutazione.

Articolo 4.1.1 - Requisiti
Il candidato che non sia già Socio Qualificato Apco, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
a. minimo sei anni di esperienza di lavoro, dei quali almeno tre di attività prevalente nella Consulenza di Direzione
b. diploma di Laurea o attestazione di percorsi formativi equivalenti; nel caso di candidati non in possesso di laurea, il requisito di esperienza nella attività di Consulenza di Direzione è di almeno otto anni
c. attestazione di partecipazione a corsi e seminari di aggiornamento e formazione professionale tenuti da APCO o da altri Enti qualificati, ed in ogni caso evidenze di un processo di continuo aggiornamento professionale ai sensi della Legge 4/2013
d. competenza specialistica in almeno una delle aree professionali tipiche della Consulenza di Direzione (art. 3 dello Statuto)
e. competenze di general management (pianificazione, organizzazione, implementazione, coordinamento e controllo), in una visione generalista e sistemica del funzionamento dell'azienda (vedi Matrice di Valutazione)
f. conoscenza di lavoro della lingua inglese e preferibilmente di altre lingue.
g. conoscenza ed utilizzo della norme UNI  EN16114  sulla consulenza di management e successivi aggiornamenti.
h. produzione di almeno quattro evidenze oggettive di interventi professionali con esito positivo, effettuati su almeno tre clienti negli ultimi 24 mesi di cui almeno due negli 12 mesi. Le attestazioni di cui al punto precedente, oltre che dai clienti finali, possono essere rilasciate dagli Studi o dalle Società di Consulenza per conto dei quali i candidati abbiano operato in occasione degli interventi evidenziati. In questo caso,  la documentazione prodotta a supporto della richiesta di ammissione se non potrà contenere i riferimenti dei Clienti per vedti del Clienti e/o policy di riservatezza dell'organizzazione per cui il consulente lavora, dovrà essere scritta dal capo gerarchico del candidato o dal responsabile del personale o da altro responsabile apicale dell'Organizzazione che si fanno garanti di quanto riportato.
Per evidenze oggettive si intendono, di norma, le attestazioni rilasciate dai clienti in conformità del modello fornito dalla segreteria; sono accettate anche copie di contratti accettati dal cliente. In via del tutto eccezionale, la Commissione Soci potrà accettare a suo insindacabile giudizio altre forme di referenze ed evidenze. La Commissione Soci ha inoltre la insindacabile facoltà di verificare  la veridicità delle evidenze presentate dai candidati, contattando direttamente i clienti.
i. Condivisione ed accettazione del Codice Etico e del Regolamento sull'uso del Marchio (con firma apposta su ogni singolo foglio dei documenti).

Articolo 4.1.2 - Colloquio di valutazione sia per la qualificazione di Socio Qualificato Apco che per la Qualificazione di Socio Qualificato Apco-CMC
Consiste in un colloquio strutturato per testare la conoscenza del Codice Etico e di Condotta dell’Associazione e del corpo comune di conoscenze relative alla consulenza di direzione.
È altresì richiesto che, nel corso del colloquio, il candidato presenti ed illustri un proprio intervento professionale di dimensioni/caratteristiche significative.
Il Coordinatore della Commissione (o chi da lui delegato) presenta al Consiglio Direttivo la proposta motivata di delibera relativa alla ammissione o meno del socio.
Il Consiglio Direttivo delibera in modo definitivo e non appellabile.

Articolo 4.2 - Soci Qualificati Apco-CMC: convalida della qualificazione
La qualifica di Socio Qualificato Apco-CMC richiede che ogni tre anni vengano verificati i requisiti occorrenti per il mantenimento della stessa.
Alla scadenza del primo periodo e per tutti i periodi successivi, il rinnovo avviene d’ufficio (vale a dire senza necessità di nuovo incontro con la Commissione Soci), purché in presenza dei seguenti requisiti:
• produzione delle evidenze oggettive secondo le medesime modalità elencate per l’ammissione (vedere il paragrafo “h” del punto 4.1.1);
• produzione di evidenze di aggiornamento professionale (corsi, seminari, letture, pubblicazioni, partecipazione vita associativa) anche ai sensi della Legge 4/2013.
In assenza della completa documentazione sopra detta, il Socio può richiedere un incontro con la Commissione Soci per spiegarne i motivi e sottoporsi ad una valutazione diretta.
Il verbale dell’incontro deve essere trasmesso al Consiglio Direttivo per le decisioni in proposito.

Articolo 4.3 - Soci Qualificato Apco-CMC: perdita della qualifica
Quando si verifichi la perdita dei requisiti per mantenere la qualifica di Socio Qualificato Apco-CMC, la Commissione Soci dovrà informarne il Consiglio Direttivo.
La decisione del Consiglio Direttivo contraria alla qualificazione o al rinnovo della qualifica di Socio Qualificato Apco-CMC per insufficienza dei requisiti, consente al Socio di richiedere l’ammissione o la permanenza in Associazione con la qualifica di Socio Qualificato Apco non CMC o Aderente, purché in possesso dei requisiti richiesti per queste categorie di Associati.
Nell’ipotesi in cui, in tempi successivi, l’Associato riacquisisca i titoli per la categoria di Socio Qualificato Apco-CMC, dovrà presentare una domanda in tal senso e sottoporsi al processo di qualificazione descritto al punto 4.1.

Articolo 5 - Emeriti CMC
Sono ex Soci CMC che hanno interesse a sentirsi parte attiva dell’Associazione pur avendo abbandonato le relazioni professionali con i clienti.

Articolo 5.1 - Emeriti CMC: qualificazione
Il processo di qualificazione può essere proposto:
- dal Socio Qualificato Apco-CMC stesso;
- da qualsiasi altro Socio o Organo dell’Associazione
inviando una comunicazione in tal senso al Presidente.
Il Presidente, ove ritenga che esistano i presupposti per la qualificazione e verificato l’interesse del Socio stesso, incarica la Commissione Soci di istruire la relativa pratica.
Requisiti per ottenere la qualifica di Emerito CMC sono:
- aver ottenuto il titolo di Socio Qualificato Apco-CMC per almeno 6 anni (Certificazione CMC + 1 rinnovo);
- avere attivamente partecipato alla vita associativa;
- avere concreto interesse a frequentare l'Associazione ed a partecipare alle sue iniziative;
- non svolgere attività concorrenti o incompatibili con quelle dell’Associazione.
Detti requisiti saranno verificati dalla Commissione Soci nel corso di un incontro ad hoc, il cui verbale verrà inviato al Consiglio Direttivo per la decisione finale.
Gli Emeriti CMC hanno gli stessi diritti e doveri degli Aderenti.

Articolo 5.2 - Emeriti CMC: perdita della qualifica
La qualifica di Emerito CMC si perde per decisione del Socio o per il venir meno dei requisiti per i quali era stata concessa, sulla base di accertamento della Commissione Soci e decisione del Consiglio Direttivo.

Articolo 6 - Onorari
La qualifica gratuita di Onorario costituisce un riconoscimento che APCO intende conferire a personalità altamente rappresentative del mondo della consulenza in Italia a prescindere dalla loro appartenenza ad APCO.
La proposta di assegnare la qualifica di Onorario può essere fatta da qualsiasi Socio o Organo della Associazione, inviando comunicazione motivata al Presidente.
Il Presidente, ove ritenga che esistano i presupposti per la concessione, porta la proposta in Consiglio Direttivo per una preventiva valutazione.
Se il Consiglio Direttivo esprime parere favorevole, il Presidente contatta il candidato per averne l’adesione.
Fermo restando il numero massimo di dieci Soci Onorari previsto dall’art.4.3 dello Statuto, ogni Consiglio Direttivo non può nominare più di cinque Soci Onorari nel triennio in cui è in carica.

Articolo 7 - Aderenti
La categoria degli Aderenti comprende tutti coloro che hanno interesse all’attività di Consulenza di Management, ed  in particolare, coloro che, pur non possedendo i requisiti richiesti per accedere alla categoria dei Soci Apco, svolgono l’attività di consulente ovvero dimostrino significativo e provato interesse alla professione della consulenza di management.

Il processo di ammissione si avvia con la ricezione della domanda di ammissione dell’interessato, opportunamente corredata della documentazione occorrente, da parte della Segreteria APCO.

La Segreteria APCO, verificatane la completezza, la inoltra alla Commissione Soci e/o ai Coordinatori di Delegazione di competenza.

L’ammissione degli Aderenti è subordinata alla verifica anche solo su base documentale dei seguenti requisiti:
• cultura di livello universitario;
• motivazione ed eventuali evidenze dell’interesse dimostrato nell’Associazione;
• attività non in concorrenza od incompatibili con quelle dell’Associazione;
• impegno ad osservare il Codice Etico e di Condotta dell’Associazione.
• allineamento agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini dell’iscrizione all’Associazione.

La Commissione Soci ovvero i Coordinatori di Delegazione, esprimono il proprio parere con un breve comunicato scritto. Laddove abbiano operato i Coordinatori di Delegazione, informano degli esiti la Segreteria e la Commissione Soci. Quest’ultima, attraverso il Coordinatore, potrà direttamente autorizzare l’ingresso dell’Aderente in Associazione. Altresì, se lo riterrà opportuno potrà presentare le proposte al Consiglio Direttivo per la conseguente delibera.

Articolo 8 - Funzionamento della Commissione Soci
La Commissione Soci è unica e composta da un numero non inferiore a tre e non superiore a dieci Soci. E’ nominata dal Consiglio Direttivo che ne designa anche il Coordinatore (art.13 dello Statuto).

Possono farne parte i Soci Qualificati Apco-CMC che ne facciano richiesta al Presidente e che dimostrino di averne le caratteristiche di competenza e seniority idonee. La permanenza nella Commissione è libera ed è quindi normale che vi sia un periodico turn-over dei commissari.

È compito del Coordinatore provvedere a contattare potenziali sostituti dei dimissionari, nell’ottica di mantenere l’organico di dieci commissari.
Non possono far parte della Commissione componenti del Consiglio Direttivo, al fine di evitare conflitti di competenza fra i due Organi.

La Commissione si riunisce, su convocazione del Coordinatore, che avrà cura di invitare i Commissari, anche in base alle caratteristiche dei candidati, almeno una volta ogni due mesi, in data tale da consentire al Consiglio Direttivo(nel corso della successiva seduta) di valutare le proposte formulate dalla Commissione.
Le sedute della Commissione sono valide con la presenza del Coordinatore o di  un Commissario da lui delegato e di almeno un altro Commissiario.
Le sedute della Commissione Soci per i Candidati alla qualifica di Soci Qualificati Apco e Soci Qualificati Apco-CMC si svolgono a Milano. 

Laddove per numerosità di candidati ovvero per valutazioni di economicità si dovesse ritenere opportuno lo svolgimento della seduta di valutazione in città differenti, la Commissione potrà deciderlo assicurando in loco la presenza del Coordinatore o, in sua sostituzione, di un Commissario da lui delegato. La Commissione potrà anche decidere di realizzare la sessione di valutazione a distanza, attraverso idoneii strumenti tecnologici (per esempio Skype).In ogni caso la Commissione dovrà essere composta almeno da  due Commissari.

Articolo 9 - Validità delle qualifiche dei Soci
La qualifica di Soci Qualificati Apco, Soci Qualificati Apco-CMC, Emeriti CMC e Aderenti  diviene valida  con la delibera di approvazione del Consiglio Direttivo ed il pagamento della relativa quota Associativa. La qualifica di Onorario diviene valida dopo che il Presidente ha avuto l’approvazione del Consiglio Direttivo e l’accettazione da parte dell’interessato.

Il mancato pagamento della quota associativa nei termini stabiliti sospende automaticamente i diritti dei Soci morosi.

Approvato dal Consiglio Direttivo il 9 ottobre 2017