Regolamento Delegazioni territoriali

Regolamento per l'istituzione e il funzionamento delle Delegazioni

Art. 1 - Istituzione Delegazione
Secondo quanto previsto dall’art. 1 dello Statuto, APCO può organizzarsi territorialmente in Delegazioni.
La Delegazione è istituita dal Consiglio Direttivo, a norma dell’art. 7 dello Statuto, sia per iniziativa autonoma sia su richiesta di Soci Qualificati residenti sul territorio di competenza.
Il Consiglio Direttivo nella delibera di istituzione della Delegazione:
a) definisce l’ambito territoriale di pertinenza;
b) attribuisce la denominazione all’organizzazione territoriale completando con l’ambito territoriale di pertinenza la dizione “APCO delegazione ……..….”;
c) nomina il Coordinatore di Delegazione tra i Soci Qualificati residenti sul territorio di pertinenza;
d) delega il Coordinatore delle Delegazioni, o in mancanza, un membro del Consiglio a seguirne l’avvio.

Art. 2 - Scopi della Delegazione
La Delegazione ha la funzione di coadiuvare il Consiglio Direttivo nel perseguire gli scopi sociali definiti all’art. 2 dello Statuto e di:
a) promuovere la diffusione della notorietà di APCO sul territorio;
b) incentivare lo sviluppo della base associativa;
c) animare la community professionale locale;
d) presidiare la conoscenza del mercato locale del management consulting;
e) supportare la Commissione Soci nell’attività di accreditamento.

Art. 3 - Coordinatore Delegazioni Territoriali
Il Consiglio Direttivo può delegare ad un proprio membro il coordinamento delle delegazioni per assicurare un continuo collegamento con gli organi territoriali.

I principali compiti affidati al Coordinatore Delegazioni Territoriali sono:
a) l’assistenza nella fase di istituzione e/o trasformazione delle Delegazioni;
b) il supporto generale alla struttura territoriale, con particolare riferimento al Coordinatore di Delegazione;
c) il supporto alla commissione soci nell’attività di accreditamento;
d) lo stimolo all’interscambio Consiglio Direttivo – Delegazioni Territoriali e tra le Delegazioni;
e) il collegamento fra attività associative centrali e locali;
f) l’assunzione del ruolo di ispiratore/facilitatore delle attività locali;
g) la gestione di un rapporto sistematico con i Coordinatori di Delegazione (logica community).

Art. 4 - Organizzazione territoriale
A norma dell’art. 5 dello Statuto sono organi della Delegazione:
a) l’Assemblea di Delegazione;
b) il Consiglio di Delegazione;
c) il Coordinatore di Delegazione.

Il Consiglio di Delegazione è un organo istituibile dall’Assemblea di Delegazione in caso di delegazioni numerose.

4.1 Assemblea di Delegazione
L’Assemblea dei Soci della Delegazione è costituita da tutti i Soci Qualificati residenti sul territorio di competenza della Delegazione, in regola con il versamento dei contributi associativi, a cui spetta in esclusiva il diritto di voto.
Si riunisce almeno una volta all’anno per il rendiconto della attività svolta e la pianificazione dell’attività successiva.
L’Assemblea di Delegazione è competente per la definizione degli obiettivi di Delegazione, l’istituzione del Consiglio di Delegazione e l’elezione dei suoi componenti.

L’Assemblea di Delegazione è convocata del Coordinatore di Delegazione, ma può essere richiesta:
a) dal Coordinatore Delegazioni Territoriali;
b) dalla maggioranza del Consiglio di Delegazione, ove esista;
c) da un numero di Soci Qualificati almeno pari alla metà degli appartenenti alla Delegazione.

L’Assemblea di Delegazione è presieduta dal Coordinatore di Delegazione o in sua assenza, da un Socio da questi delegato.
Ad ogni riunione un segretario nominato dal presidente dell’Assemblea di Delegazione redige un verbale, che firma insieme al presidente dell’Assemblea. Copia del verbale è inviato a cura del Presidente dell’Assemblea al Coordinatore Delegazioni Territoriali.
Possono partecipare ai lavori dell’Assemblea di Delegazione senza diritto di voto: i Soci Emeriti CMC, i Soci Onorari, i Soci Aderenti.
Con il consenso del Coordinatore di Delegazione possono, inoltre, intervenire anche non associati interessati all’attività associativa in qualità di uditori.
I Soci Qualificati possono farsi rappresentare da un altro Socio Qualificato con delega scritta, anche inviata per posta elettronica. 
Per la validità dell’Assemblea di Delegazione non sono previsti quorum. Le decisioni richiedono la maggioranza semplice dei partecipanti all’Assemblea con diritto di voto.
A maggioranza qualificata di due terzi dei partecipanti con diritto di voto Assemblea di Delegazione può chiedere al Consiglio Direttivo la sostituzione del Coordinatore di Delegazione per fondati motivi.
Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le norme dell’Assemblea Nazionale dell’Associazione, in quanto applicabili.

4.2 - Consiglio di Delegazione
Il Consiglio di Delegazione è istituito dall’Assemblea di Delegazione su proposta del Coordinatore di Delegazione nelle Delegazioni con almeno venti soci.
E’ un organo di supporto al Coordinatore di Delegazione soprattutto per la gestione di iniziative locali.
Il numero di componenti del Consiglio di Delegazione è libero e può essere modificato nel tempo.

Il Consiglio di Delegazione è convocato e presieduto dal Coordinatore di Delegazione per:
- un adeguato reporting sulla gestione degli incarichi affidati ai Consiglieri;
- predisporre documentazione da sottoporre all’Assemblea di Delegazione;
- valutare le ricadute di decisioni prese dal Consiglio Direttivo;
- ricevere suggerimenti e proposte;
- avviare nuove iniziative;
- ogni altro argomento di competenza della Delegazione.

Il Coordinatore di Delegazione redige un sintetico verbale delle riunioni del Consiglio ad uso interno del Consiglio stesso e della Delegazione.

4.3 - Coordinatore di Delegazione
Il Coordinatore di Delegazione è nominato dal Consiglio Direttivo tra i Soci Qualificati Apco della Delegazione.
E’ responsabile dell’attività della Delegazione, realizzata in base ad un programma annuale inviato all’inizio dell’anno al Consiglio Direttivo per mezzo del Coordinatore Delegazioni Territoriali.

Il Coordinatore di Delegazione:
a) convoca e presiede l’Assemblea di Delegazione e il Consiglio di Delegazione, ove istituito;
b) applica le decisioni dell’Assemblea di Delegazione;
c) gestisce il budget della Delegazione in accordo con il Tesoriere;
d) cura i rapporti con il Coordinatore Delegazioni Territoriali, in collaborazione con il medesimo, con il Consiglio Direttivo e il Presidente;
e) è responsabile dell’attività di collaborazione con la Commissione Soci;
f) intrattiene i rapporti istituzionali a livello locale per conto dell’Associazione.

Art. 5 - Risorse della Delegazione
La gestione economico-finanziaria della Delegazione è attuata nel rispetto delle politiche dal Consiglio Direttivo e con la supervisione di regolarità amministrativo-contabile del Tesoriere.
Il Coordinatore di Delegazione propone al Consiglio Direttivo l’approvazione di un budget a sostegno delle iniziative programmate sul territorio, è responsabile dell’impiego delle risorse, predispone un rendiconto finale in accordo con il Tesoriere.
Le risorse aggiuntive, eventualmente generate da iniziative territoriali, sono registrate nel sistema contabile associativo, ma rimangono integralmente a disposizione della Delegazione di competenza fino alla prima assemblea elettiva nazionale.

Art. 6 - Modifica, scioglimento Delegazione
Il Consiglio Direttivo può deliberare la modifica di aspetti riconducibile all’organizzazione territoriale della Delegazione (competenza territoriale, denominazione,…) qualora ne ravvisi la necessità.

Il Consiglio Direttivo può sciogliere la Delegazione su iniziativa autonoma o su richiesta:
a) del Coordinatore della Delegazione;
b) dell’Assemblea di Delegazione;
c) del Coordinatore Delegazioni Territoriali.

Sono motivi di scioglimento della Delegazione:
- gravi irregolarità gestionali;
- violazione di norme statutarie;
- gravi motivi che rendano inopportuna e superflua l’attività della Delegazione;
- impossibilità a perseguire gli scopi sociali;
- gravi violazioni delle decisioni e contrapposizione con gli organi centrali dell’associazione;
- mancanza di un numero minimo di Soci Qualificati nella Delegazione per assicurarne la funzionalità;
- inattività.

Approvato Consiglio Direttivo 12 aprile 2013