Magazine Tecnologia & Innovazione su Consulenza di Management Etica

Il numero di maggio 2026 di Tecnologia & Innovazione riporta i contenuti salienti dell’intervento del Presidente APCO Francesco Catanese - CMC® su “Consulenza di Management Etica come infrastruttura strategica del Paese” in occasione della IV Conferenza nazionale della Consulenza di Management, organizzata a Roma dall’Associazione lo scorso 20 marzo.

L’articolo riprende alcune importanti direttrici del pensiero del Presidente APCO:

Infrastruttura strategica
L'Italia necessita di un'infrastruttura immateriale per reggere le trasformazioni in atto nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nei territori, specialmente per evitare che alcune aree restino indietro.

Essenza della professione
La consulenza etica non è considerata una "variante nobile", ma il vero senso e la natura stessa della professione del consulente di management.

Innovazione e valore trasformativo
La consulenza non come consigli, piani, ma come intervento generativo di valore.

Il magazine Tecnologia & Innovazione si rivolge principalmente ai direttori tecnici e i direttori acquisti di oltre 100.000 industrie italiane divulga le più importanti innovazioni nel contesto industriale e aziendale italiano, mappa i principali processi di cambiamento dei settori trainanti del Made in Italy. 

L’ultimo numero di Tecnologia & Innovazione è possibile sfogliarlo qui.

L’articolo sulla consulenza etica pubblicato dal magazine sul numero di maggio 2026 è scaricabile qui

L’intervista rilasciata dal Presidente APCO in occasione della IV Conferenza è visionabile qui.

L’intervento completo del Presidente Catanese è disponibile qui



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Ateneapoli si interessa a Prime Leve

Il quindicinale indipendente di informazione universitaria Ateneapoli si è recentemente interessato a Prime Leve, progetto APCO di orientamento alla professione di Consulente di Management realizzato con la collaborazione delle Università.

Il numero pubblicato l’8 maggio 2026 riporta a pag. 23 l’articolo “Chi è e cosa fa il consulente di management: lo si è raccontato nella nuova edizione di 'Prime leve'”, un bilancio sulla seconda edizione di Prime Leve presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II, fatto dalla professoressa Vincenza Capone, docente di psicologia del lavoro e delle organizzazioni, coordinatrice della commissione placement dello stesso dipartimento.

Secondo le dichiarazioni rilasciate al magazine dalla Capone:
“Prime Leve rappresenta un'esperienza di straordinario valore formativo, capace di contribuire a colmare, in modo concreto, la distanza che spesso separa il percorso universitario dall'ingresso nel mondo delle professioni” - prosegue - “È un progetto che intercetta un bisogno reale degli studenti, quello di capire non solo cosa si studia, ma come ciò si traduce nella realtà professionale”.

La giornata di testimonianza e dialogo di Prime Leve alla Federico II del 4 maggio scorso è stata organizzata nell’ambito delle attività della Commissione Placement, fortemente voluta dal Direttore del Dipartimento professor Andrea Mazzucchi per creare relazioni stabili e strutturate tra l’Università e il Mondo Professionale.

Il numero dell’8 maggio 2026 di Ateneapoli è scaricabile qui.

Per leggere l’articolo clicca qui.


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Constantinus International Award 2026: aperte le candidature

Constantinus International Award 2026: la 9° edizione per l’Italia dell’Oscar della Consulenza

E’ ufficialmente avviata per l’Italia la 9° edizione del Constantinus Award, il principale riconoscimento internazionale dedicato all’eccellenza nella Consulenza di Management.

L’obiettivo è selezionare i tre migliori progetti nazionali che rappresenteranno l’Italia al Constantinus International Award 2026, dopo i successi ottenuti nelle ultime edizioni, confermati anche dalla Silver Medal Internazionale 2025 assegnata lo scorso anno a Shanghai al Collega Sandro Vettori - CMC®.

Le candidature per l’edizione internazionale 2026 sono già aperte e si chiuderanno il 20 giugno. Tutti i Consulenti di Management italiani sono invitati a confrontarsi con i colleghi di tutto il mondo presentando progetti realizzati negli ultimi due anni.

Per l’edizione nazionale italiana, invece, sarà possibile candidare i progetti fino al 30 settembre.

L’evento internazionale 2026 si terrà a Istanbul, nel mese di Ottobre, durante la tradizionale serata di gala dedicata alla premiazione del Constantinus International Award.

Come di consueto, i progetti saranno valutati secondo i criteri ufficiali dell’edizione internazionale, che considerano:
- prestazioni commerciali
- forza strategica
- qualità della consulenza e della soluzione adottata
- efficienza
- internazionalità

Fondato da CMC-Global (ICMCI) nel 2011, il Constantinus International Award si è affermato come il più prestigioso premio mondiale della nostra Professione, tanto da essere riconosciuto come vero e proprio “Oscar della Consulenza di Management”

Ogni anno valorizza progetti innovativi capaci di generare un impatto significativo per i clienti e per il mercato.

Per conoscere i premi assegnati negli anni ai Consulenti di Management italiani consulta il Constantinus Award Italia - Wall of Fame

Partecipa anche tu all’Oscar della Consulenza di Management, presenta la tua candidatura al Constantinus International Award 2026!

Per Regolamento, modalità di adesione, modulo di adesione clicca qui


Informazioni e candidature
Segreteria APCO

E-mail: segreteria@apcoitalia.it

APCO lancia il progetto Tutoraggio - Call per disponibilità tutor

Partito il progetto “Tutoraggio - Aderenti crescono in APCO”. In questa fase si stanno individuando i Tutor in modo da dimensionare e programmare le attività a favore dei beneficiari. L’ambiziosa iniziativa promossa dal Consiglio Direttivo APCO è finalizzata a:
- supportare aderenti/nuove leve di APCO nella loro crescita professionale all’interno dell’Associazione – portandoli a diventare Soci Qualificati APCO;
- garantire all’Associazione l’ingresso di nuovi soci con un background di competenze in linea con i propri requisiti;
- avviare azioni di confronto inter-generazionale all’interno dell’Associazione.

Beneficiari progetto
- Aderenti che non hanno ancora maturato i requisiti per essere Soci Qualificati APCO, ma svolgono la professione di consulente di management.
- Prime leve, cioè giovani in fase di avvio del loro percorso verso la professione di consulente di management.

Requisiti richiesti al tutor
- Essere consulente di management, Socio Qualificato APCO o Socio qualificato APCO – CMC.
- Essere disponibile a dedicare “pro bono” qualche ora del proprio tempo per il progetto (stima: 2 h mese), per una durata di almeno 6 mesi.
- Un po’ di pazienza e tanta buona volontà.

Modalità tutoraggio
L’attività di tutoraggio prevede incontri in live streaming, suggerimenti per webinar/seminari o letture consigliate. Non sono previste trasferte o spostamenti da parte del tutor.

Deadline disponibilità
Per contribuire alla crescita della Comunità Professionale e candidarsi a Tutor è sufficiente comunicare la propria disponibilità a vicepresidente.barbagallo@apcoitalia.it entro il 4 maggio p.v.

Informazioni
Responsabile Progetto “Tutoraggio - Aderenti crescono in APCO
Emanuele Barbagallo - CMC®, Vicepresidente APCO
E-mail: vicepresidente.barbagallo@apcoitalia.it

Segreteria APCO
E-mail: segreteria@apcoitalia.it

I Soci APCO si riuniscono in Assemblea il 9 luglio 2026

E' convocata l'Assemblea dei Soci APCO per giovedì 9 luglio 2026 alle ore 06:30 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione:

Giovedì 9 luglio 2026 I Ore 10:30 - 13:30
Sala Colucci - Centro Congressi Confcommercio
Corso Venezia, 47 - Milano

La partecipazione in presenza è fortemente auspicata. Sarà, comunque, possibile prendere parte ai lavori il Live Streaming.

Questa Assemblea è il momento più importante della vita democratica della nostra Associazione. Si chiude un mandato triennale, se ne apre uno nuovo. Si eleggono le persone che guideranno APCO nei prossimi tre anni. Si approva la direzione che vogliamo dare alla nostra comunità professionale.

Gli associati possono iscriversi qui!

Meta dedicato a Prime Leve su Harvard Business Review Italia di aprile 2026

La recente edizione di Meta, supplemento al numero di aprile 2026 di Harvard Business Review Italia, è interamente dedicata al progetto Prime Leve.

Il progetto, iniziativa APCO di orientamento alla professione di Consulente di Management destinato alle nuove generazioni, conta già sedici edizioni, dodici università coinvolte e circa settecentocinquanta studenti raggiunti.

In questa edizione di Meta:


Editoriale

Investire sui giovani, investire sul futuro
Francesco Catanese CMC®, Presidente APCO

Articoli
Avvicinarsi alla consulenza di management: l’esperienza di Prime Leve
Giuseppe Spedicato CMC®, Vicepresidente APCO, Responsabile Prime Leve

Prime Leve: un ponte tra formazione accademica e costruzione dell’identità professionale

Vincenza Capone, Professoressa Associata Università di Napoli Federico II

Ingegneria gestionale e consulenza di management: una virtuosa sinergia
Alessandro Margherita, Professore Associato Università del Salento

Scarica qui e leggi Meta, buona lettura!
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Buona Pasqua dal Presidente Francesco Catanese

Messaggio di auguri di Buona Pasqua del Presidente APCO ai Consulenti di Management della Comunità Professionale 

Gentile collega,

ti rivolgo con gratitudine il mio saluto e gli auguri di una Santa Pasqua, mistero che ogni anno ci porta il messaggio più trasformativo di sempre: anche dal momento più difficile può nascere una luce nuova, capace di r-innovare il mondo.

In un tempo segnato da crisi che si intrecciano e si amplificano, la nostra professione è chiamata a qualcosa di più alto: restituire senso al lavoro nelle organizzazioni, riconnettere la tecnica allo scopo, la competenza ai valori, il presente al futuro di chi verrà dopo di noi.
La tecnica senza etica è cieca; l'etica senza tecnica è impotente. Unite, sono la bussola con cui navigare la complessità e orientare ogni intervento verso il bene duraturo.

Il nostro percorso associativo sta maturando con impegno corale: nuove alleanze, nuovi impegni con università e istituzioni, una Comunità Professionale che ogni giorno sceglie di essere protagonista del bene che il Paese chiede.

Ci ispiri la Pasqua a rinnovare ogni giorno la certezza che la nostra è una missione che genera speranza. È proprio nei momenti difficili che la consulenza di management etica sa rispondere alla sfida del proprio tempo, seminando futuro (im)possibile".

Santa Pasqua!

Francesco Catanese
Presidente APCO


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IV Conferenza Consulenza Management - Presidente APCO: Il lavoro ha perso l’anima. La consulenza etica può restituirgliela.

Roma, 20 marzo 2026 - Il Presidente APCO Francesco Catanese apre il confronto su “Il Valore trasformativo della Consulenza etica” alla IV Conferenza Nazionale della Consulenza di Management, organizzata dall’Associazione presso la sede di Accredia.

Diversi i contributi sul tema da parte di differenti attori interessati alla consulenza: da rappresentanti delle Istituzioni a dirigenti di enti della pubblica amministrazione, da esponenti del mondo dell’accademia e della ricerca a dirigenti di istituzioni finanziarie, da rappresentanti di imprese private a rappresentanti dell’associazionismo professionale e imprenditoriale.

I lavori sono stati aperti con il messaggio augurale di Anna Maria Bernini – Ministro dell’Università e della Ricerca.

Autorevole e incisivo l’intervento su “La consulenza di management etica come infrastruttura strategica del Paese” del Presidente Catanese che riportiamo in modo integrale.

Premessa: Restituire senso al lavoro
Nel 1934 Simone Weil descrisse un mondo in cui il lavoro aveva perso la propria anima. Non era più coscienza orgogliosa dell'essere utili: era paura silenziosa di perdere un posto. Una generazione intera che viveva in uno stato di passività intellettuale e morale, che non guardava al futuro con speranza, ma con un'angoscia sorda e diffusa.
Stava descrivendo la frattura tra la tecnica e il senso della tecnica. Il fare senza senso. Senza scopo.

Chi lavora nelle organizzazioni oggi riconosce quella descrizione. L'accelerazione tecnologica, l'instabilità geopolitica, l'incertezza strutturale producono esattamente quell'angoscia. Restituire senso al lavoro - riconnettere la tecnica allo scopo, aiutare le organizzazioni a ritrovare l'orgoglio di sentirsi parte attiva e necessaria alla società - è il valore trasformativo della consulenza etica.  Non un concetto astratto: una necessità concreta e urgente.

Il lavoro ha perso l'anima. La consulenza etica può restituirgliela.

Questa IV Conferenza fa un passo ulteriore rispetto alla precedente, dedicata all'innovare per rinnovare: ci chiede non solo come innovare, ma con quale bussola. Il percorso che segue si articola in tre spazi - CompetenzaResponsabilitàFuturo - che non sono un elenco ma una progressione: ogni termine implica il successivo e lo fonda.


1 - Competenza
Basta essere bravi tecnicamente per essere buoni consulenti di management? La domanda attraversa l'intera professione e impone una risposta netta.

La tecnica senza etica è cieca. L'etica senza tecnica è impotente.

La dimensione tecnica - rigore analitico, lettura sistemica, diagnosi strutturata - e la dimensione etica - indipendenza di giudizio, responsabilità verso l'organizzazione, orientamento al valore duraturo - non sono due requisiti separati. Sono le due facce di un unico corpus professionale. Si implicano a vicenda. Si rafforzano. Si completano.


L'etica non abbassa l'asticella della competenza tecnica. La alza.

Chi sceglie di operare con integrità non può permettersi l'approssimazione. Solo chi padroneggia davvero la complessità può governarla e orientarla verso il bene. Viceversa, la tecnica senza bussola morale può costruire strategie efficienti che producono danni: ai lavoratori, alle comunità, al futuro.


Il vero fine della consulenza etica è sempre perseguire il migliore interesse per l'organizzazione committente — anche quando questa non lo sa o non lo vuole sapere.

Indipendenza come obbligo professionale

Esiste una condizione senza la quale tutto questo è impossibile: l'indipendenza di giudizio. Un consulente che non è libero non può aiutare altri a esserlo. Chi è catturato — da conflitti di interesse, da dipendenze economiche, da pressioni relazionali — non può dire la verità anche quando la conosce.  Un consulente che non può dire la verità non è un consulente: è un mero esecutore.

Questa definizione si manifesta in momenti precisi. Il cliente che chiede di confermare una decisione già presa: il consulente non etico conferma; quello etico dice — posso farlo, ma prima dobbiamo guardare insieme questa cosa che non torna. L'organizzazione che ha bisogno di una verità che nessuno interno ha il coraggio di dire: il consulente è spesso l'unica figura che può dirla, perché non dipende da quell'organizzazione, perché il suo mandato è verso il risultato reale. L'indipendenza non è un privilegio: è un obbligo professionale.

Una scelta di campo: la consulenza etica non è un sinonimo
Il settore della consulenza di management non ha sempre operato in questo modo. Abbiamo assistito a piani industriali costruiti con modelli copia e incolla, applicati a contesti diversi senza la lettura sistemica che ogni organizzazione richiede. Abbiamo visto l'intelligenza artificiale usata per produrre output che sembrano consulenza ma non lo sono, perché manca il giudizio umano, perché manca la responsabilità verso le persone che quell'output tocca. E se guardiamo alle diseguaglianze del nostro tempo — il divario tra grandi e piccole imprese, tra territori forti e territori fragili — qualche responsabilità il settore la deve riconoscere.


Per questo APCO distingue con nettezza. Consulenza di management e consulenza di management etica non sono sinonimi. Non sono la stessa cosa con un aggettivo in più. La prima è una categoria professionale. La seconda è una scelta di campo.
Il Codice Etico di APCO non è un documento di regole: è la voce della comunità professionale, ciò che essa stessa si è data come bussola — per scelta, anche quando questo costa. La norma UNI 11369, elaborata attraverso un processo pubblico e condiviso, include esplicitamente le caratteristiche valoriali della figura professionale: non un'aggiunta, il cuore del mandato. Lo standard CMC — la qualificazione che APCO rilascia come unico organismo accreditato in Italia, riconosciuta in 48 Paesi — non attesta solo cosa un professionista sa fare: attesta la sua scelta di campo.

Il valore invisibile: tre livelli di impatto
La consulenza di management muove diversi miliardi di euro in Italia e cresce a ritmi costantemente superiori al PIL. Ma questi numeri raccontano solo una parte del fenomeno. Il valore trasformativo della consulenza etica è in larga parte invisibile nei bilanci. Proprio questa invisibilità è il problema: ciò che non si misura viene sostituito con ciò che si misura — il documento consegnato nei tempi, le giornate fatturate.

Il consulente etico non lascia un deliverable: lascia una capacità nuova, una capacità generativa.

Questo valore agisce su tre livelli. Il primo è l'organizzazione: il consulente diagnostica il problema reale — spesso diverso da quello dichiarato — e cambia la traiettoria, non solo lo stato attuale. Il secondo è il professionista stesso: ogni intervento condotto con integrità forma il consulente mentre forma il cliente. Il terzo livello è il sistema: quando molti professionisti operano con questa postura in modo diffuso, alzano la qualità media delle decisioni del Paese, costruiscono un tessuto connettivo di fiducia, diffondono una cultura del rigore.

Questa non è una metafora: è una descrizione funzionale di ciò che la consulenza etica fa al sistema italiano. Un'infrastruttura che non si vede, ma senza la quale le altre infrastrutture — fisiche, digitali, finanziarie — non reggono.
La competenza qualificata non è un vantaggio competitivo del singolo professionista: è un bene pubblico, e APCO ne è il presidio.
La consulenza etica si traduce in questi tre livelli in tre identità: educatore organizzativo, catalizzatore di senso, custode dell'etica.

2 - Responsabilità
Le organizzazioni oggi non operano in un ambiente semplicemente complesso: operano in ciò che gli studiosi chiamano policrisi. Crisi di natura radicalmente diversa — geopolitica, climatica, tecnologica, istituzionale — che si intersecano e si amplificano in modo non lineare. Non è la somma di più crisi: è una condizione sistemica in cui l'intervento su un nodo produce effetti imprevedibili sugli altri.


La guerra in Ucraina ha ridisegnato le catene di fornitura energetiche di interi settori. Il ritorno del protezionismo rimette in discussione decenni di strategie. Le tensioni nel Golfo Persico producono effetti immediati su bilanci di imprese italiane che forse non pensavano di avere nulla a che fare con il Medio Oriente. Tutto questo arriva simultaneamente, senza preavviso.
Il professionista maturo non risponde risolvendo la complessità pezzo per pezzo: la naviga, mantiene la rotta valoriale anche quando il contesto cambia radicalmente.

L'intelligenza artificiale in guerra: l'argomento più forte per l'etica.

L'intelligenza artificiale viene oggi utilizzata nei teatri di guerra per ottimizzare sistemi d'attacco, gestire droni, analizzare informazioni a scopi offensivi. La stessa architettura algoritmica che ottimizza una catena logistica ottimizza un sistema d'arma. Questo non è un argomento contro l'innovazione: è l'argomento più forte possibile a favore dell'etica nell'innovazione.


L'Intelligenza Artificiale è eticamente neutra. La differenza non è nella tecnologia: è nella bussola di chi la governa.

Chi accompagna le organizzazioni nella trasformazione digitale ha la responsabilità di chiedersi: questa tecnologia, in questo contesto, produce quali effetti su quali persone? Chi beneficia e chi subisce? La consulenza aumentata dall'intelligenza artificiale mantiene il suo valore solo se è governata dall'architettura valoriale del professionista. Non c'è neutralità.


Il profilo unico nella policrisi
In questo contesto si comprende perché il consulente di management etico non abbia sostituti. Il professionista della contabilità ha competenza finanziaria ma non visione sistemica. Il dirigente interno conosce l'organizzazione ma non ha indipendenza. Il consulente specialistico ha la profondità verticale ma non integra i sistemi. Lo stratega puro ha la visione ma spesso non riesce a tradurla in cambiamento reale. Il consulente di management etico è l'unica figura che padroneggia simultaneamente tutte queste dimensioni. Questo vale soprattutto per i due ambiti in cui il contributo al Paese è più decisivo: la pubblica amministrazione — cresciuta molto come cliente della consulenza nell'ultimo quinquennio — e le piccole e medie imprese, spina dorsale dell'economia italiana. La consulenza qualificata che non raggiunge le PMI non è solo un'occasione mancata: è una diseguaglianza strutturale che si riproduce. La responsabilità è proporzionale alla rilevanza. E la rilevanza della consulenza di management per il Paese non è mai stata così alta.


3 - Futuro
Aristotele distingueva due modi di intendere l'attività economica. L'oikonomia: il governo della casa orientato al benessere della comunità nel tempo, allo sviluppo integrale e armonioso delle persone, alla cura di ciò che si trasmette alle generazioni successive. E la crematistica: l'accumulo come fine in sé, il risultato immediato come unica misura del valore. Per Aristotele la crematistica era una degenerazione: trasformava il mezzo in fine, perdeva di vista il perché.


Kate Raworth ha sintetizzato questa deriva in una frase che vale come monito permanente: abbiamo costruito un'economia che ci fa diventare ricchi distruggendo ciò che ci rende ricchi.

La consulenza etica reintroduce la domanda oikonomica dentro ogni mandato: questo intervento serve la vita buona delle persone? Chi abita l'organizzazione? La comunità più estesa? Tutela chi verrà dopo di noi?

La norma che include le generazioni future
La linea guida UNI EN ISO 20700 — che disciplina l'erogazione del servizio di consulenza — ha fatto qualcosa di straordinario: include le generazioni future tra gli stakeholder del consulente. Per la prima volta nella storia della normazione professionale, chi non esiste ancora è portatore di interesse di un intervento consulenziale. Siamo chiamati, per statuto, a pensare lungo, a costruire futuro.

Questo non significa ignorare il presente. Il consulente etico fa entrambe le cose insieme: risolve il problema con tutta la competenza richiesta, senza sconti, e orienta la soluzione perché non consumi il futuro. Non rallenta: costruisce su fondamenta più solide.
Questa è la visione sistemica che APCO porta oggi. Non una proposta accademica, ma una direzione operativa per la professione e per il Paese: costruire un sistema in cui le organizzazioni — pubbliche e private, grandi e piccole, nelle città come nei territori — siano accompagnate da professionisti capaci di leggere la realtà nella sua totalità e di restituire senso al lavoro di chi ci abita.
Questo è ciò che rende la consulenza di management etica un'infrastruttura strategica. Non le dimensioni del mercato. L'impatto invisibile che produce, ogni giorno, nel tessuto connettivo del Paese.

Conclusioni: una vocazione, non solo una professione
Abbiamo attraversato la policrisi, le diseguaglianze, l'intelligenza artificiale in guerra, le derive del settore. Ma fermarsi qui, alla consapevolezza di ciò che non va, sarebbe insufficiente.

Quello che emerge da tutto questo — se lo ascoltiamo fino in fondo — non è un peso: è una vocazione, una chiamata.

Il consulente di management etico non esercita solo una professione. Vive una vocazione: fare il bene mentre fa con eccellenza il proprio lavoro.

Una professione in cui competenza e responsabilità etica coincidono. In cui servire il migliore interesse del cliente significa anche servire il bene comune. In cui ogni mandato è un'occasione per lasciare qualcosa di più di ciò che si è trovato: una capacità nuova, una cultura più solida, una fiducia ricostruita, un percorso verso un futuro migliore.
Una vita professionale nobile — non nel senso del privilegio, nel senso dell'impegno. Una vita in cui ciò che si fa ogni giorno genera bene: per se stessi, per le organizzazioni, per le persone che ci lavorano, per le comunità, per le generazioni future.

Una vita vissuta con determinazione, con coraggio, senza sconti sui valori: questa è la più alta forma di contributo che un professionista possa dare all'umanità.
La consulenza di management etica non è un lusso per i momenti buoni. È la risposta necessaria ai momenti difficili. Ed è esattamente questo momento che chiama la nostra professione a essere all'altezza della propria vocazione.
Tutto questo è possibile. Non è utopia: è già realtà in molti professionisti. La fiducia si costruisce insieme. Gli standard si costruiscono insieme. Il futuro si costruisce insieme.

Siamo chiamati a essere protagonisti di questo modello professionale. È quello che serve davvero — alle organizzazioni, al Paese, all'umanità.

Francesco Catanese - CMC®
Presidente APCO

20 marzo 2026 - IV Conferenza Nazionale della Consulenza di Management

Il prossimo 20 marzo dalle 10,30 alle 17,30 APCO organizza a Roma presso la sede di Accredia e in live streaming la IV Conferenza Nazionale della Consulenza di Management - "Il Valore Trasformativo della Consulenza Etica".

Viviamo un tempo di trasformazioni profonde. Le transizioni economiche, sociali, ambientali e tecnologiche chiedono a tutti noi - imprese, istituzioni, professionisti, università, mondo finanziario - di ripensare il modo in cui creiamo e distribuiamo il valore. Non basta più crescere: occorre farlo con responsabilità, costruendo un futuro sostenibile per le persone, le comunità e i territori.

In questo scenario, la consulenza di management si rivela essere molto più di un servizio professionale: è un'infrastruttura immateriale essenziale per il Paese. È quella competenza qualificata e quella visione etica che aiutano le organizzazioni a orientarsi nella complessità, a prendere decisioni consapevoli, a governare il cambiamento con lungimiranza.

Il valore trasformativo della consulenza etica si manifesta quando competenza e responsabilità si incontrano per generare cambiamento reale: accompagnare le organizzazioni verso quella "crescita felice" che coniuga successo economico, sostenibilità e dignità umana. Il consulente etico diventa catalizzatore di senso, facilitatore di culture organizzative inclusive, custode della coerenza tra valori dichiarati e pratiche quotidiane.


Ma la qualità della consulenza si costruisce attraverso formazione rigorosa, aggiornamento continuo e impegno costante verso l'eccellenza. La formazione è il pilastro della credibilità professionale: garantisce che dietro ogni intervento ci siano conoscenze solide, metodi validati e una preparazione all'altezza delle sfide che organizzazioni pubbliche e private si trovano ad affrontare.


La IV Conferenza Nazionale della Consulenza di Management nasce con questa consapevolezza: creare uno spazio di dialogo autentico tra diversi attori del sistema economico e sociale per riflettere insieme sul valore della consulenza quando è guidata da competenza, etica e responsabilità verso il bene comune. Perché solo facendo sistema, attraverso un impegno condiviso tra pubblico e privato, possiamo costruire quel progresso autentico e duraturo di cui il nostro Paese ha bisogno.


La formazione è la base su cui si costruisce la fiducia. La competenza qualificata è la garanzia che diamo al Paese. L'etica è la direzione che scegliamo di seguire. Insieme, questi elementi fanno della consulenza di management un vero asset strategico per lo sviluppo dell'Italia.

Per il programma di dettaglio clicca qui!

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Assemblea Soci APCO 8 aprile 2026

E’ convocata l'Assemblea dei Soci APCO per mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 6:30 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione:

Mercoledì 8 aprile 2026 I Ore 17:30 - 18:00
Live Streaming Teams

L’ Assemblea rappresenta un importante momento di confronto per la governance dell’Associazione e per la crescita della Comunità Professionale.