Iscrizioni 2019 e rinnovo quote associative

L’anno 2019, primo di avvio della seconda metà di secolo per APCO, si apre con una proposta del Consiglio Direttivo che, confermando le quote di iscrizione degli anni precedenti, aggiunge come ulteriore iniziativa delle celebrazioni del 50°, una opportunità di aggregazione territoriale con i due giorni del Corso APCO PMC “Professione Management Consultant” da tenere nelle Delegazioni Territoriali nel 1° Semestre 2019. 

Come è noto il corso ha l'obiettivo di approfondire le caratteristiche della professione, del processo di consulenza, delle competenze e dei valori etici, degli strumenti operativi per gestire le principali fasi del processo di consulenza e i riferimenti degli standard professionali per avviarsi alla qualificazione internazionale CMC come la ISO 20700:2017, la linea guida internazionale per i servizi di consulenza di management, che presto sarà disponibile in lingua italiana. 

Questo corso è stato riprogettato nel 2018 da Gigi Guarise, CMC Emerito, con il contributo della Presidenza APCO per una formulazione più snella da tenere in 2 giornate ed è normalmente proposto alle tariffe standard differenziate per i Soci e non Soci. Il Consiglio Direttivo propone in occasione del 50°APCO la possibilità di rinnovare la quota sociale 2019 allo stesso importo cui, aggiungendo un contributo molto contenuto, di partecipare a questa iniziativa direttamente nella propria Delegazione Territoriale. 

Una occasione di arricchimento reciproco per tutti i Soci APCO che avranno la possibilità di confrontarsi localmente sui temi di sviluppo della nostra professione in questi anni, dedicata a tutti e non solo a coloro che iniziano la professione.  

La medesima agevolazione è proposta ai nuovi iscritti entro il 28 febbraio 2018. 

Maggiori informazioni disponibili presso la segreteria APCO: segreteria@apcoitalia.it.

A ROI TEAM CONSULTANT la prima qualificazione italiana a CMC –Firm

Lo scorso 18 ottobre, in occasione della celebrazione del 50° anniversario di APCO, alla presenza del Board Internazionale di CMC-Global e di molti colleghi provenienti da 35 diversi Paesi in occasione della Conferenza Internazionale, è avvenuta la designazione ufficiale di ROI TEAM CONSULTANT a CMC-Firm, prima società di consulenza italiana ad ottenere questo prestigioso riconoscimento.  

Ricordiamo che la designazione CMC – Firm è riservata a società di consulenza che offrono servizi di qualità e dimostrano solide basi etiche, unite al desiderio di crescere e di scambiare idee e pratiche nell’ambito della rete CMC-Global.  

Il programma CMC-Firm offre riconoscimento e marketing internazionale alle società di consulenza qualificate da CMC-Global se dimostrano di rispondere agli specifici requisiti di qualità che caratterizzano lo standard professionale dei CMC. Tra questi menzioniamo: l’impegno di adottare un codice etico e di condotta professionale e di dimostrarne il rispetto avendoli calati nei processi aziendali; l’attenzione nella selezione e assunzione di nuovi consulenti; l’utilizzo di sistemi di valutazione delle prestazioni dei consulenti e il reporting da parte dei clienti; l’impegno dell'azienda a sviluppare le competenze, le abilità e gli strumenti di lavoro; la supervisione, il mentoring e il feedback ai consulenti e la presenza di un numero minimo di CMC nell'azienda.  

CMC-Global ha creato una directory globale di CMC-Firm che promuoverà costantemente a livello internazionale in modo da creare una rete di eccellenza che si riconosce in un approccio comune che si sviluppa e cresce grazie all’apporto dei membri della rete stessa. 

Abbiamo posto alla neo-designata CMC-Firm ROI TEAM CONSULTANT, che ha sede a Bolzano, tre domande. La prima è “Cosa rappresenta per la vostra società di consulenza essere stati designati CMC-Firm?”. 

Ci risponde Martin Kreil CMC©, Partner della società: “Innanzi tutto abbiamo potuto verificare che i nostri processi di consulenza sono “state of the art”, perché la certificazione ci ha confermato proprio questo. Dunque, quello in cui noi crediamo e che abbiamo sviluppato in passato e vogliamo innovare in futuro è la strada ci è stata confermata quella giusta da CMC - Firm. Dopo questo, naturalmente, essere la prima società di consulenza in Italia è stato un motivatore fortissimo e con un po' di presunzione abbiamo dedicato anche l’hastag #firstinitaly al risultato raggiunto.” 

Chiediamo anche: “Quali benefici pensate possa portarvi?”. Risponde Martin Kreil: “Noi vogliamo essere portavoce di questa certificazione sul nostro territorio e nella nostra rete. Io sono convinto che CMC - Firm possa diventare una differenziazione, considerata da chi acquista servizi di consulenza se viene presentato con il giusto metodo, contenuto e, perché no, anche con emozione.” 

Infine, poniamo la terza domanda: “Quali relazioni potranno essere sviluppate a livello internazionale?” 

“La rete internazionale è, secondo la mia opinione, - dice Martin Kreil - la parte più difficile, ma nello stesso tempo la più visionaria. Sicuramente le aziende che lavorano in ambito internazionale sono sempre di più e una collaborazione delle società di consulenza è richiesta nel momento in cui management internazionali vanno a interagire. Qui vedo le nostre chance più grandi. Lo spirito che abbiamo potuto vivere del resto durante la Conferenza Internazionale e l’Annual Meeting di quest’anno a Milano.” 

Ci aspettiamo presto che altri colleghi vogliano aderire a questo nuovo programma internazionale che pone al centro la professionalità, l’etica e lo sviluppo delle competenze della consulenza di management. 

Maggiori informazioni riguardo alla designazione delle CMC-Firm possono essere trovate al seguente link:  https://www.cmc-global.org/content/cmc-firm.

Il Constantinus International Award riconosce l’Italia tra i Paesi premiati

Il 18 Ottobre nell’ambito della 6a edizione di CMC International Conference of Management Consultants si sono tenute le premiazioni del Constantinus International Award, premio internazionale per i migliori progetti di consulenza. Il Socio Livio Lavelli e il cliente Gilardoni SpA si sono aggiudicati il riconoscimento del migliore progetto italiano, rientrando tra i primi progetti nominati in campo internazionale tra 150 candidature provenienti da diversi Paesi del Mondo. Molto attuale è risultato il tema del progetto vincitore: “Lean Services 4.0 – An innovative solution to improve efficiency of value added services“. 

Sono rimasto sorpreso e ovviamente orgoglioso di aver ricevuto questa attestazione dopo un anno di appassionante lavoro in collaborazione con il cliente su un progetto innovativo strategico per l’Azienda – dice Livio Lavelli Socio Qualificato APCO – Questo premio mi ha consentito di far conoscere concretamente al Cliente la realtà CMC e l’Associazione APCO rendendolo partecipe di una comunità di consulenti di alta competenza e professionalità. Il riconoscimento sarà inoltre un’ulteriore attestazione delle mie qualità di Consulente di Management insieme all’appartenenza all’Associazione APCO, che mi consentiranno di differenziarmi nel mercato rispetto ai consulenti non qualificati. 

Siamo molto orgogliosi del premio che ci è stato conferito – sottolinea Marco Taccani Gilardoni, Amministratore di Gilardoni SpA azienda leader internazionale nel campo delle strumentazioni radiologiche per la medicina, delle apparecchiature per i controlli di sicurezza e antiterrorismo e per i controlli non distruttivi in vari settori dell’industria – Fra i nostri obiettivi c’è infatti anche quello di essere innovativi non solo nello sviluppo dei prodotti e dei processi, ma anche nel rapporto con i nostri clienti. Lean Service 4.0, che stiamo gradualmente implementando e che è destinato ad evolversi sempre più nel tempo, ci aiuta ad essere maggiormente vicini ai nostri clienti, ad assisterli in modo sempre più efficace, sfruttando le nuove tecnologie. Questo riconoscimento ci fa capire che abbiamo intrapreso un corretto percorso per questa sfida aziendale. La premiazione mi ha consentito inoltre di approcciare il mondo internazionale dei consulenti CMC e l’Associazione APCO restando colpito dalla loro professionalità e dal loro spirito di collaborazione in Team. 

Il riconoscimento ha avuto l’attenzione della stampa locale che ha dato ampio spazio alla notizia sia sui quotidiani che sui siti web di news online. Tutto ciò ha creato come primo risultato una buona risonanza di immagine e marketing sia dell’azienda che del Consulente. 

Vale la pena sottolineare – continua Livio Lavelli – che un riconoscimento di questo tipo e comunque la partecipazione con la propria candidatura è un momento molto costruttivo nella collaborazione Cliente e Consulente ma non solo crea anche i presupposti per far conoscere al mercato sia esso pubblico che privato le potenzialità dell’Associazione APCO e dei suoi Soci Qualificati e CMC.  

Alla competizione internazionale hanno partecipato anche altri due progetti italiani, i quali hanno riscosso notevole apprezzamento da parte della giuria internazionale:  

  • il progetto proposto dal socio Piero Cevola, intitolato “Genesi della comunità di ricerca della Fondazione NOIALTRI Onlus” sviluppato presso la città di Fossano (CN) con alcune istituzioni ed associazioni della Città e che si è svolto tra marzo 2017 e febbraio 2018; 
  • il progetto proposto dal socio Paolo Zaramella e Studio Centro Veneto, intitolato "KBS - Kit Brunello System France" per consulenza/assistenza/formazione sul tema della continuità d'impresa nella regione francese dell'IdF - Ile de France. 
  • Auspichiamo che, grazie all’esperienza maturata quest’anno, nel 2019 il Constantinus Award diventi un appuntamento tradizionale anche in Italia nel contesto più ampio della competizione internazionale. 

    Le testimonianze dei primi due Academic Fellow italiani di CMC-Global

    Gli “Academic Fellow” di CMC-Global sono professori la cui attività di ricerca o di insegnamento legata alla consulenza di management presso un'università pubblicamente accreditata è ritenuta di un livello eccellente e particolarmente meritevole. La designazione di Academic Fellow è intesa come un segno di distinzione che riconosce i professionisti accademici di tutto il mondo che hanno contribuito allo studio e all'insegnamento della consulenza di management ed è assegnato da CMC-Global/ICMCI (International Council of Management Consulting Institutes) a persone adeguatamente qualificate sulla base della raccomandazione dell'IMC locale. Questa iniziativa di sensibilizzazione di CMC-Global e dei suoi Country Institutes of Management Consulting è progettata per creare un legame più stretto tra l'Academia e l'organismo professionale, migliorare l'esposizione della designazione CMC agli studenti e sviluppare il capitale intellettuale della comunità CMC globale.  

    L’iniziativa è partita nel 2013, designando i primi 16 Academic Fellow. Negli anni, questo piccolo gruppo è cresciuto e, nel 2018, ha raggiunto il numero di 56 provenienti da 26 Paesi della rete CMC-Global/ICMCI, tra cui i due primi italiani soci di Apco: Mario Gibertoni CMC©, specializzato nelle aree Strategia, Organizzazione, Operations e Industry 4.0, e Mirco Contri CMC©, specializzato in Management e Gestione delle Imprese  

    Riportiamo la testimonianza del socio Mario Gibertoni CMC – neo segnato Academic Fellow. 

    “Il gradito riconoscimento come Academic Fellow a due italiani iscritti ad APCO è giunto inatteso e nello stesso tempo ha evidenziato la capacità della nostra Associazione di esprimere una rappresentanza con elevati contenuti professionali in un contesto internazionale.  

    Il successo del nostro convegno, connesso con i festeggiamenti del 50º della nostra fondazione, la nomina e la premiazione di due Academic Fellow, coronato dal positivo riscontro delle visite aziendali, ha connotato l'evento d'importante significato. Ossia la capacità di APCO di fare rete e di accrescere la reciproca competenza su tematiche di avanguardia: "Making a Sustainable World". 

    Io e Contri, oggi in quanto rappresentanti previlegiati della nostra Associazione, abbiamo una nuova responsabilità che consiste nel travasare il meglio del “Best in Class”, proveniente dall’ambiente dei molti amici che svolgono attività di docenza universitaria e/o di consulenze management, nel contesto della nostra realtà italiana. Avremo il compito di fertilizzare e di moltiplicare la "cultura manageriale" ponendola a disposizione del tessuto economico e, attraverso la rete capillare dei nostri consulenti sul territorio, dovremo essere in grado di penetrare nel mondo delle imprese favorendo una nuova fase di sviluppo e progresso economico del nostro Paese. 

    Da parte mia, stante una componente preminente della mia attività in viaggi studio all'estero, la rete degli Academic Fellow nel mondo mi consente oggi di avere a disposizione una preziosissima e, sino a ieri, irraggiungibile, rete di contatti di elevato livello che può fungere da supporto per meglio abbracciare altre realtà e per meglio comprendere i segreti del loro successo. 

    In sintesi, il riconoscimento come Academic Fellow diviene per me oggi una concreta opportunità di benchmark del know how internazionale, da porre a disposizione dei nostri associati. 

    Mario Gibertoni” 

    Riportiamo anche la testimonianza del socio Mirco Contri CMC – neo designato Academic Fellow  

    “L’attribuzione dell’Academic Fellow all’interno della recente Conferenza internazionale CMC di Milano, che ha coinciso anche con il 50esimo della fondazione di APCO, della quale faccio parte dal 1993, è stato un forte motivo di orgoglio, che vorrei condividere con tutti coloro che, operando quotidianamente nei diversi campi della Consulenza di Management, collaborano da numerosi anni con Atenei nazionali ed internazionali portando le loro competenze ed esperienze a servizio delle nuove generazioni, per poter fornire loro, oltre che la fondamentale preparazione teorica, anche ciò che viene acquisito “sul campo”. Rappresenta inoltre un indubbio riconoscimento per APCO, che storicamente aggrega al suo interno brillanti personalità nel mondo consulenziale, e anche per l’Italia, che vede finalmente due Academic Fellow all’interno di un gruppo per ora ancora ristretto di eccellenze a livello mondiale. 

    Ora, grazie al network tra gli Academic Fellows mondiali, APCO avrà la possibilità di disporre non solo di un osservatorio privilegiato in grado di fornire interazioni tra il mondo universitario ed il mondo della consulenza, ma soprattutto in grado di analizzare le tendenze ed anticipare i cambiamenti che caratterizzeranno la nostra professione dei prossimi anni nei diversi ambiti settoriali e geografici, oltre al poter accedere ad una solida e collaudata rete di rapporti internazionali per lo sviluppo di progetti integrati tra il mondo professionale e quello accademico, rete che va ad integrare e rafforzare quella già esistente e proficua rappresentata dall’ICMCI, appartenenza che da sempre distingue APCO da altre associazioni presenti sul territorio nazionale. 

    Da questo network mi auspico potranno nascere a breve termine nuovi ed interessanti stimoli, che diventeranno opportunità per chi, all’interno di APCO, saprà coglierle. Il mondo del business è ormai in una fase di piena internazionalizzazione e globalizzazione, fondato su relazioni internazionali solide, con partners di assoluta fiducia e, come nel caso degli Academic Fellows, su basi culturali e professionali estremamente simili. Diventerà più facile entrare in contatto con centri di studio e ricerca universitari altamente specializzati ubicati in ogni parte del mondo, e, al contrario, per le università potersi avvicinare ad imprese che investono in miglioramenti di prodotto, di processo o organizzativi e che necessitano di un confronto o di un supporto da parte del mondo accademico, spesso percepito come troppo distante, teorico, eccessivamente costoso ed a volte anche inaccessibile. Strategicamente, grazie a questo riconoscimento, si apriranno nuovi orizzonti per gli Associati ad APCO, che potranno in futuro partecipare a progetti di dimensione e respiro europeo o mondiale, non rimanendo quindi ancorati esclusivamente alla realtà italiana, nello spirito di una collaborazione globale. 

    Mirco Contri” 

    *** 

    Maggiori informazioni riguardo alla designazione degli Academic Fellow possono essere trovate al seguente link www.cmc-global.org/node/9 .

    GDPR In vigore dal 19 settembre 2018 il decreto di adeguamento del Codice Privacy

    È entrato in vigore il 19 settembre 2018 l’atteso Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 che adegua il Codice in materia di protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679.

    Il Garante rende disponibile sul proprio sito web istituzionale il testo coordinato del Codice.

    La parte generale del Codice Privacy italiano risulta sostituita quasi integralmente dalle disposizioni del Regolamento Europeo, per cui le norme sui principi, le basi giuridiche del trattamento, l’informativa e il consenso previgenti sono abrogate e sono sostituite da quelle della normativa europea.



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    AL VIA LA FORMAZIONE QUALIFICATA APCO PER I VALUTATORI DI PERFORMANCE DELLE PPAA

    APCO ha ricevuto il 19 settembre la comunicazione dell’accreditamento da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica per l’erogazione dei corsi di formazione qualificati per gli appartenenti all’Elenco Nazionale degli OIV (Organismi Indipendenti di Valutazione). Tale elenco, istituito ai sensi del DM 2/12/2016, racchiude tutti i professionisti esperti di valutazione delle performance delle Pubbliche Amministrazioni, riconosciuti dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

    Appartenere a questo elenco è titolo indispensabile per potersi candidare al ruolo di componente o presidente degli OIV e quindi svolgere attività di consulenza manageriale specifica in campo di valutazione delle performance. I soggetti iscritti sono tenuti ad acquisire quaranta crediti formativi nel triennio precedente al rinnovo dell’iscrizione. Il sistema della formazione continua è previsto dall’articolo 6 del D.M. 2 dicembre 2016, al fine di migliorare le competenze professionali dei soggetti iscritti nell’Elenco nazionale e garantirne l’allineamento metodologico nell’esercizio delle funzioni di OIV. La formazione continua prevede attività di qualificazione specifiche attraverso la partecipazione a corsi, convegni, seminari organizzati da istituzioni pubbliche o private accreditate dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) sulla base dei requisiti definiti dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dalla stessa SNA.

    Con l’accreditamento, APCO risulta tra i dieci soggetti titolati all’erogazione dei corsi di formazione che si rivolgeranno ai circa 4.000 iscritti attualmente all’Elenco Nazionale OIV, tra cui anche nostri soci appartenenti alla Comunità di Pratiche dei Valutatori di Performance delle PPAA.

    Una opportunità notevole per la nostra associazione, sia in termini di immagine nei confronti di soggetti istituzionali a livello nazionale sia in relazione al fatto di poter incidere concretamente sulla qualificazione professionale di una figura – quella del valutatore – centrale nelle dinamiche di sviluppo organizzativo delle PPAA.

    APCO metterà a disposizione del Dipartimento della Funzione Pubblica e degli iscritti all’Elenco Nazionale OIV un’offerta formativa specifica, articolata all’interno di un catalogo, che verrà a breve reso pubblico, ricco di argomenti tra cui:

  • - Ciclo della gestione della performance;
  • -La performance organizzativa nelle Autonomie locali;
  • - Conoscere e comunicare i risultati dell’azione amministrativa: dal bilancio sociale al web reporting;
  • - La valutazione di performance e la valutazione di posizione: come progettare sistemi di valutazione;
  • - Trasparenza e anticorruzione nelle PA e negli organismi partecipati;
  • - Controllo di qualità dei servizi pubblici;
  • - Ed altri.
  • Tra le attività offerte nel catalogo APCO, è stata valutata molto positivamente dal Dipartimento della Funzione Pubblica l’iniziativa organizzata dai soci Bruno Susio, Angelo Savazzi e Pietro Bevilacqua denominata “Forum Nazionale OIV”, che alla sua terza edizione nel 2018 si è svolta a Milano – presso l’Unione del Commercio - con il patrocinio di APCO. Così come nel 2017. Nel 2019 analoga iniziativa è prevista a Roma presso una sede istituzionale di prestigio.

    Tutte le informazioni relative alla figura professionale dell’OIV ed in particolare dell’offerta di formazione continua sono reperibili presso il sito del Dipartimento della Funzione Pubblica https://performance.gov.it/formazione.

    Bruno Susio – socio qualificato CMC – componente del Consiglio Direttivo di APCO e coordinatore della Comunità di Pratiche “Esperti di Sviluppo Organizzativo e della Valutazione delle PPAA”


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    La consulenza di management per la sostenibilità - Cinquantesimo anniversario di APCO celebrato da una manifestazione dal respiro internazionale

    Torna in Italia dopo venticinque anni la Conferenza Internazionale della Consulenza di Management, manifestazione annuale considerata preminente dalla comunità professionale dei consulenti di direzione e organizzazione aziendale associati a CMC-Global, l’International Council of Management Consulting Institute (ICMCI), presente in cinquanta Paesi con più di cinquantaseimila professionisti iscritti, tra cui l’Italia.
       
    L’occasione è data dalla ricorrenza del cinquantesimo anniversario di APCO, l’Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Management, fondata nel luglio del 1968, che si è candidata per organizzare l’edizione 2018 della manifestazione di CMC-Global, di cui è membro sin dai primi tempi della sua costituzione.

    APCO riunisce e qualifica coloro che in Italia svolgono, in modo continuativo e professionale, l’attività di consulenza organizzativa e direzionale, sia individualmente, sia come associati, partner o dipendenti di società di consulenza. L’appartenenza ad APCO connota consulenti capaci, orgogliosi della propria identità professionale e attenti alla costruzione di un rapporto di fiducia con i propri clienti, duraturo nel tempo e improntato su solidi principi etici e di deontologia professionale.

    APCO è riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’attestazione della qualità dei servizi professionali resi dai propri iscritti, ai sensi della Legge 4/2013 che disciplina le professioni non organizzate in ordini e collegi.

    L’associazione ha percorso i suoi primi cinquant’anni di attività con l’obiettivo di costruire il profilo, il riconoscimento e l’influenza della professione e di coloro che la praticano, per assicurare che i consulenti di management servano i loro clienti con competenza, etica e professionalità di prim’ordine. APCO - iscritta ad Accredia ed Uni - ha contribuito alla definizione delle norme sulla consulenza e partecipa attivamente al loro sviluppo sia in Italia sia a livello europeo ed internazionale.

    Oltre a seminari, convegni e workshop, APCO organizza i corsi di Management Consulting rivolti sia a professionisti con diversi livelli di competenza e specializzazione, sia a coloro che intendono intraprendere l’attività di consulenza. I corsi di consulting di APCO costituiscono titolo preferenziale per il conseguimento della certificazione internazionale CMC© - Certified Management Consultant-, rilasciata secondo gli standard ICMCI ai consulenti con elevata competenza e professionalità.

    APCO è organizzata in Delegazioni con l’obiettivo di perseguire gli scopi associativi nei contesti economico-sociali locali, con funzione di rappresentanza e promozione della consulenza di management presso istituzioni, enti e organizzazioni di categoria a carattere territoriale. Per rispondere alle esigenze di un contesto sempre più complesso e articolato, APCO ha costituito le Comunità di Pratica, intese come sedi di condivisione di saperi e di tensione naturale al perfezionamento delle competenze specialistiche.

    La Conferenza Internazionale della Consulenza di Management - che si terrà a Milano dal 18 al 19 ottobre presso il Centro Congressi di Confcommercio di Corso Venezia 49 - è dunque uno strumento di espressione della “vision” di APCO, che intende essere leader dello sviluppo della consulenza di management come professione globale che guida il successo economico e sociale dei Paesi in cui opera.

    La Conferenza tratterà un tema di particolare attualità: COSTRUIRE UN MONDO SOSTENIBILE - Pensiero creativo | Rivoluzione digitale |Innovazione “friendly” e “disruptive”.

    Oggi è impossibile discutere di crescita e prosperità senza fare riferimento allo sviluppo sostenibile nelle sue tre declinazioni principali: economica, ambientale e sociale. Nel perseguire gli SDGs dell’Agenda ONU 2030, stiamo conducendo uno dei più ambiziosi programmi della storia dell’umanità, la cui realizzazione richiede un forte partenariato globale. Per questa ragione APCO ha aderito ad ASviS e desidera focalizzare l’attenzione sul ruolo cruciale del settore della consulenza di management nell’incoraggiare e nell’assicurare modelli di sviluppo sostenibile, esplorando e progettando, allo stesso tempo, nuove modalità che portino valore aggiunto alle organizzazioni dei clienti. Sulla base di questo, la Conferenza Internazionale mira a fornire risposte concrete a queste domande: in che misura le innovazioni senza precedenti cui stiamo assistendo impattano il nostro business e le nostre vite? Quali sono le ripercussioni nei vari settori di business e, in particolare, in quello della consulenza di management? È richiesto un approccio specifico per i clienti? Come si dovrà aggiungere valore a livello sociale ed economico?

    Relatori di grande levatura, tra cui esperti degli istituti di CMC-Global selezionati dal Comitato Scientifico per la prima volta tramite una Call for Paper internazionale, tratteranno il tema chiave della Conferenza nelle sue molteplici declinazioni, per offrire ai partecipanti un quadro di riferimento utile sulle migliori pratiche di sviluppo sostenibile nei loro interventi di consulenza. Ma anche per diffondere a livello globale la conoscenza delle best practice, le nozioni e le idee dominanti di settore. Previste inoltre testimonianze concrete di aziende leader, per entrare in contatto diretto con organizzazioni che hanno tratto reali benefici dall’adozione di questi modelli. In programma anche workshop tematici incentrati sui tre pilastri della sostenibilità ed il “Costantinus Award” premio internazionale per le eccellenze della consulenza.

    Siamo lieti di annunciare che, ad oggi, si sono già iscritti alla manifestazione di Milano i colleghi provenienti da ventisei Paesi della rete CMC-Global. Ed altri stanno già organizzando il loro viaggio in Italia.

    I consulenti di management interessati a sviluppare la loro rete di contatti e confrontarsi con i colleghi provenienti da altre nazioni, i manager che si avvicinano a questa attività professionale, le aziende clienti della consulenza di management e tutti coloro che hanno interesse a partecipare possono contattare APCO o visitare il sito dedicato alla Conferenza www.cmcmglobalmilan2018.it, per scaricare il programma completo ed avere maggiori dettagli.

    Cesara Pasini Presidente APCO e Francesco Catanese Membro Consiglio Direttivo APCO

    Articolo pubblicato su Italia Oggi il 18 settembre 2018



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    Pubblicato il decreto italiano di adeguamento al GDPR

    È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 205 del 4 settembre 2018 il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101 per l'adeguamento della normativa nazionale D.Lgs. 196/03 alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016.

    Il Decreto reca le “Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati).”

    Il D.Lgs approvato, in attuazione dell’art. 13 della legge di delegazione europea 25 ottobre 2017, n. 163, introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alla General Data Protection Regulation (GDPR) | Regolamento (UE) 2016/679.

    L’entrata in vigore del provvedimento è prevista per il 19 settembre 2018.

    Puoi scaricare il testo del Decreto che trovi in allegato.
    Scarica allegati:
    Scarica questo file (2018DlGs101Privacy.pdf)2018DlGs101Privacy.pdf854 kB

    APCO è presente anche quest’anno al Festival dello Sviluppo Sostenibile Edizione 2018

    APCO è presente anche quest’anno al Festival dello Sviluppo Sostenibile Edizione 2018

    17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno 2018, incentrati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Oltre 600 eventi su tutto il territorio nazionale organizzati dai 200 aderenti all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e da tanti altri soggetti della società civile.
    Anche quest’anno APCO sarà tra i protagonisti che hanno contribuito all’organizzazione di questa prestigiosa manifestazione.

    Come abbiamo già annunciato, la giornata APCO al Festival si terrà a Catanzaro il prossimo 29 maggio e sarà intitolata ”Obiettivo Futuro Sostenibile! Asset intangibili e nuovi modelli di sviluppo economico e sociale”. Novità di quest’anno saranno le giornate nazionali interamente dedicate a ciascuno dei Goal dell’Agenda ONU 2030. La nostra Presidente Cesara Pasini interverrà in veste di relatore il 30 maggio nella giornata dedicata al Goal 17 intitolata “Insieme per la sostenibilità: arriva il primo confronto nazionale sul Partenariato nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile”.

    “Il partenariato nella Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile” è l’iniziativa, all’interno del Festival Italiano dello Sviluppo Sostenibile 2018 promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS dedicata al 17esimo Obiettivo delle Nazioni Unite, il Goal dei grandi partenariati.

    Saranno presenti all’incontro le istituzioni, sia finanziarie che amministrative, per offrire il proprio contributo a rendere i partenariati più efficaci e ascoltare la voce della società civile: la Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Cassa Depositi e Prestiti e la Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

    Nel corso dell’evento saranno anche anticipati i dati sul commercio equo certificato in Italia, raccolti nel nuovo Rapporto Fairtrade, nonché il nuovo Rapporto GCAP sulla coerenza delle politiche per la sostenibilità.


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    25 maggio 2018: piena attuazione del Regolamento UE 2016/679 riguardo al trattamento dei dati personali

    L’appuntamento tanto atteso è finalmente giunto! Dal 25 maggio trova piena attuazione il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, meglio noto come GDPR (General Data Protection Regulation), che introduce un unico sistema di regole per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si tratta di una nuova tappa del lungo percorso che ha portato a sviluppare una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della protezione dei dati personali di tutti i cittadini, nell’ambito dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo.

    In Italia si è celebrato lo scorso anno il ventennale della prima legge sulla privacy, la 675. Da allora lo scenario in cui viviamo è radicalmente mutato. L’uso delle tecnologie digitali si è fatto sempre più intenso e pervasivo: dall’attività bancaria, alla sanità, all’IoT – l’Internet of Things, ovvero il complesso di dispositivi che dialogano in rete, alle nostre abitudini quotidiane, all’uso sempre più intenso degli strumenti “social”. I grandi operatori della rete hanno introdotto sistemi di marketing digitale che utilizzano sistemi di profilazione automatizzati sempre più sofisticati, sfruttando le tecnologie Big Data e Analytics. Il dato personale è diventata la vera e propria fonte energetica di queste nuove forme di business.

    Per tenere conto delle mutate condizioni che hanno caratterizzato il nuovo millennio, nel 2003 è stato varato il Codice sulla Privacy, elaborato sulla scorta della Direttiva europea 95/46/CE, abrogata dal 25 maggio dal GDPR. In questi anni sono state emanate molteplici linee guida, sia dal WP29, il Comitato dei Garanti Europei (ora EDPB – European Data Protection Board), sia dal Garante italiano, oltre ad altre disposizioni in materia di sicurezza in rete quali quelle sancite dalla Direttiva 2002/58/CE, meglio nota come eDirective.

    Il GDPR rappresenta dunque un nuovo quadro normativo che cambia le prospettive della disciplina di riferimento sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, coniugando i principi di libertà con quelli dell’innovazione, introducendo uno strumento di governo di un mondo digitale caratterizzato da uno spazio virtuale in cui si svolgono le nostre vite e nel quale i nostri dati personali sono la risorsa più preziosa che deve essere protetta dalle minacce che violano la nostra sicurezza, per non meglio dire la nostra “cybersecurity”.

    Nel concepire la nuova normativa, il legislatore europeo ha tenuto a dare risalto al ruolo strategico che le tecnologie digitali e, più in generale l’intera “società dell’informazione”, hanno per lo sviluppo economico dei Paesi dell’Unione tramite la libera circolazione dei dati in un contesto normativo omogeneo dove l’economia è sempre più guidata dai dati.

    Dal 25 maggio 2018 il GDPR è dunque definitivamente applicabile in tutti gli stati membri dell’Unione Europea e, nonostante l’obbligatorietà sia ormai un dato di fatto, molte aziende non hanno ancora affrontato il cambio di passo che la nuova regolamentazione comporta in materia di protezione dei dati personali e non hanno ancora compreso che il GDPR, introducendo il principio di accountability del titolare, tocca tutti i soggetti economici e sociali.

    APCO, da sempre sensibile alle tematiche di compliance, in qualità di titolare del trattamento di dati personali ha intrapreso il percorso di rinnovamento delle proprie misure tecniche e organizzative, affinché siano adeguate a garantire che tale trattamento sia effettuato in conformità al GDPR e alle disposizioni che saranno emanate nel prossimo futuro in questo campo.

    A partire dal 25 maggio, APCO ha adeguato la propria Privacy Policy, che è disponibile sul sito istituzionale, unitamente alle nuove informative per la raccolta del consenso, non più basate su scelte preordinate.

    Con questo vogliamo esprimere il nostro costante impegno a rispettare i diritti fondamentali di protezione dei dati personali dei nostri iscritti e di tutti coloro che ci hanno comunicato i loro dati per essere informati riguardo alle attività e ai servizi che la nostra Associazione offre.

    Cesara Pasini - CMC
    Presidente APCO



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