Rinnovate le cariche sociali di APCO per il triennio 2020-2023

Si è tenuta lo scorso 9 settembre l’Assemblea dei Soci APCO, Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Management, che ha rinnovato le cariche sociali.
Cesara Pasini, rieletta dall’Assemblea, sarà alla guida dell’unica associazione italiana che riunisce e qualifica i consulenti di management.
Eletto anche il Consiglio Direttivo composto da 10 membri: Pietro Bevilacqua, Francesco Catanese, Clara Cairoli, Mirco Contri, Paolo Ferrarese, Mario Gibertoni, Livio Lavelli, Giuseppe Spedicato, Massimiliano Speciale e Bruno Susio.
Le prime parole di Cesara Pasini: “Sono grata all’Assemblea nazionale dei Soci APCO che ha rinnovato la sua fiducia rieleggendomi Presidente. Proseguirò il percorso di rinnovamento dell’Associazione intrapreso tre anni fa, affinché si rafforzi la rappresentanza e la riconoscibilità del consulente di management. Competenza, etica e professionalità sono le risorse che mettiamo a disposizione per il progresso socio-economico dei Paesi in cui operiamo”.

Pasini è un consulente di management con vaste e articolate esperienze nell’organizzazione aziendale e nella trasformazione digitale ed è stata membro del Consiglio Direttivo di APCO già nel 2014-2017 e successivamente Presidente nel 2017-2020. Accrescere valori e competenze affinché si raggiungano nuovi livelli di eccellenza professionale, facendo leva su innovazione e sostenibilità; promuovere l’Associazione e il riconoscimento dell’identità professionale del consulente di management mediante la rete di connessioni tra gli associati i loro stakeholder; rafforzare il radicamento territoriale e sviluppare le comunità di pratica; promuovere la crescita dei CMC, Certified Management Consultant, che APCO qualifica secondo lo standard internazionale di CMC-Global/ICMCI e nazionale di UNI; costruire un futuro per i giovani consulenti:  questi i principali punti del programma di presidenza di Pasini che mira a proseguire l’energica azione di rinnovamento intrapresa nel precedente mandato.

“Sono grata all’Assemblea dei Soci che ha rinnovato la sua fiducia rieleggendomi Presidente – ha esordito Pasini dopo la sua nomina – Proseguirò il percorso di rinnovamento dell’Associazione intrapreso tre anni fa, affinché si rafforzi la rappresentanza e la riconoscibilità del consulente di management. Competenza, etica e professionalità sono le risorse che mettiamo a disposizione per il progresso socio-economico dei Paesi in cui operiamo. Ciascuno di noi può contribuire ad elevare la professione del Consulente di management ad un nuovo livello di eccellenza”.

Il Consiglio Direttivo eletto è composto da 10 membri: Pietro Bevilacqua, Francesco Catanese, Clara Cairoli, Mirco Contri, Paolo Ferrarese, Mario Gibertoni, Livio Lavelli, Giuseppe Spedicato, Massimiliano Speciale e Bruno Susio.

Nominati Vicepresidenti Francesco Catanese, con funzione di Vicario, Giuseppe Spedicato e Bruno Susio.


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APCO al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020 con l’evento online “GREEN NEW DEAL, NUOVA ECONOMIA ED INNOVAZIONE ARMONICA” del ottobre 2020

APCO è particolarmente sensibile al tema della sostenibilità, che è parte dei valori fondamentali che configurano la visione etica dei professionisti che riunisce, qualifica e rappresenta. La sostenibilità è anche integrata nella normativa tecnica di riferimento che definisce i requisiti richiesti per svolgere l’attività professionale dei consulenti di management e le modalità di erogazione dei relativi servizi. APCO per tali ragioni è impegnata in azioni sistematiche finalizzate alla diffusione di questa cultura e sarà presente anche quest’anno al Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

Giovedì 1° ottobre alle ore 15:30 si tiene in modalità on-line l’evento dal titolo “Green New Deal, Nuova Economia ed Innovazione Armonica”, organizzato da APCO in collaborazione con Entopan e la partecipazione di Confcommercio Professioni, Fondazione Symbola, Next Nuova Economia Per Tutti, Gruppo A2A, Dipartimento DIDA Università di Firenze, Assessorato all’Urbanistica del comune di Prato, Conferenza Universitaria Italiana di Architettura e ANPIT.

L’evento nazionale dell’edizione del 2020 è incentrato sui Goals 8 (Lavoro Dignitoso e Crescita Economica), 9 (Imprese, Innovazione e Infrastrutture), 11 (Città e Comunità Sostenibili) e 17 (Partnership per gli Obiettivi). APCO ha voluto coinvolgere economisti, professionisti, imprese, accademici, associazioni ed esperti di vari settori per trattare alcuni temi centrali del Green Deal, le cui azioni sono finalizzate a rendere sostenibile l'economia della UE; per discutere sulle nuove forme di economia che sono fortemente orientate al raggiungimento degli obiettivi dichiarati nel piano europeo; per riflettere insieme sul contributo richiesto alle imprese ed ai professionisti. Gli interventi previsti sono suddivisi in tre panel:
  • Territori e rigenerazione urbana;
  • Un’economia del bene comune è possibile;
  • Imprese e Professionisti tra sfide ed opportunità.

  • L’iniziativa ha lo scopo di approfondire le nuove traiettorie di sviluppo sostenibile previste dalla nuova strategia della UE e di fornire ai partecipanti diversi spunti di riflessione in relazione alle dinamiche di cambiamento in atto, provando a rispondere principalmente a questi interrogativi:
  • Come trasformare le problematiche climatiche e le sfide ambientali in opportunità?
  • Le nuove forme di economia ed i nuovi paradigmi (es. Innovazione Armonica) possono garantire una transizione equa, sostenibile ed inclusiva?
  • Come si pongono in tale scenario le imprese ed i professionisti?

  • Per qualsiasi informazione è possibile scrivere alla segreteria eventi di APCO all’indirizzo mail eventi@apcoitalia.it. La partecipazione all’evento è gratuita previa iscrizione da effettuare sul sito www.apcoitalia.it.


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    V Forum Nazionale degli Organismi Indipendenti di Valutazione delle Pubbliche Amministrazioni

    Il 19 ottobre 2020 si terrà il V Forum Nazionale degli Organismi Indipendenti di Valutazione delle Pubbliche Amministrazioni, patrocinato da APCO. A causa dell’emergenza COVID 19, dopo le precedenti edizioni tenutesi a Roma presso la Camera dei Deputati, a Milano e a Catanzaro, la presente edizione si terrà con modalità telematiche.

    Il focus di quest’anno sarà sulla professionalità e sulle competenze del valutatore di performance, sia esso professionista della valutazione o dirigente pubblico, tenuto alla valutazione delle prestazioni del proprio personale. Particolare attenzione sarà posta alla performance in epoca di pandemia e alle conseguenti evoluzioni delle prassi e delle metodiche del processo valutativo.

    Il Forum si aprirà con l’intervento di apertura del Consigliere Marco De Giorgi, direttore Ufficio Performance del Dipartimento della Funzione Pubblica e terminerà con il saluto della Ministra per la Funzione Pubblica Fabiana Dadone. I lavori si articoleranno in due sessioni tematiche ed una tavola rotonda finale e vedranno un ricco programma di testimonianze, di esperienze innovative e qualificate di Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, contributi da parte di esperti in materia e altri interventi di alto profilo istituzionale.

    L'evento prevede il rilascio dei crediti formativi previsti per gli iscritti all'Elenco Nazionale OIV ai sensi del DM 2/12/2016.

    È  iscriversi gratuitamente accedendo al sito www.retenazionaleoiv.it


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    Constantinus Award 2020: sono aperte le candidature all’edizione Italia

    A seguito dei risultati ottenuti nelle prime due edizioni italiane del 2018 e 2019 che hanno visto per ciascuna edizione tre progetti presentati come candidature italiane all’edizione internazionale di Constantinus International Award, e visto l’ottimo risultato per l’Italia realizzato nel 2019 con il riconoscimento alla Collega CMC Anna Bortoluzzi, entrata nella selezione degli otto migliori progetti internazionali, anche per il 2020 si aprono le candidature per l’edizione italiana del Constantinus Award.

    Abbiamo ancora recente il ricordo dell’Assemblea APCO del 2 Dicembre a Milano con la cerimonia di premiazione dei primi tre progetti italiani del 2019 con i Colleghi CMC Anna Bortoluzzi, Gianluca Bagnara e Alessandro Grecu, che essendosi classificati nelle prime tre posizioni dell’edizione nazionale, erano stati presentati all’edizione internazionale.
    Alcuni di loro, in queste prime due edizioni nazionali, sono stati poi oggetto di interviste da parte di media italiani, che si stanno via via interessando a questo riconoscimento professionale che ora è meglio conosciuto anche in Italia.

    Viviamo un tempo difficilissimo in questo primo semestre del 2020, tuttavia in un periodo dove quasi tutti noi siamo chiusi in casa o nei nostri studi lavorando in Smartworking, guardare nel proprio archivio dei recenti progetti realizzati e selezionarne uno interessante da candidare, può essere anche un momento di stimolo per prepararsi a ripartire più carichi di prima.  

    Ricordiamo che per l’edizione 2020 saranno ammessi progetti di consulenza realizzati tra il 1° Gennaio 2018 e la primavera 2020.

    Le scadenze di questa edizione sono:
  • entro il 26 Giugno: presentazione delle candidature italiane ad APCO;
  • entro il 10 Luglio: selezione APCO dei primi 3 classificati per l’edizione Italia;
  • entro il 20 Luglio: presentazione dei primi 3 classificati come candidature italiane alla Giuria Internazionale del Constantinus International Award;
  • dal 24 Luglio al 13 Agosto: fase di valutazione della Giuria Internazionale;
  • 12 Ottobre 2020: cerimonia di premiazione della 10° edizione che si terrà a Yerevan (Armenia), in occasione della CMC International Conference 2020. I vincitori saranno premiati con il Constantinus Gold Medal per il vincitore, e fino a tre Constantinus Silver Medal per i migliori classificati;
  • Novembre 2020: nel corso dell’Assemblea d’Autunno APCO premiazione dei vincitori dell’edizione Italia 2020.

  • Constantinus International Award è stato creato da CMC-Global (ICMCI) nel 2011 con lo scopo di promuovere l'eccellenza nei servizi di Consulenza di Management in tutto il mondo.

    Questo premio, con il passare degli ann,i è sempre più apprezzato come “Oscar della Consulenza di Management”, con centinaia di progetti che vengono presentati sia per le edizioni internazionali sia per quelle nazionali, al momento attive in Austria, Algeria, Canada, China, Germania, Ungheria, Svezia e Italia,  dove anche le “nomination” delle società di consulenza partecipanti stanno dando risalto a coloro che si candidano per l’international award.

    Ogni anno il Constantinus International Award invita Consulenti di Management di tutto il mondo a presentare progetti con caratteristiche innovative e che abbiano creato un valore importante per il cliente. Tutti i progetti vengono valutati secondo criteri che prendono in considerazione prestazioni commerciali, forza strategica, qualità della consulenza/soluzione adottata, efficienza e internazionalità.

    La documentazione per approfondire le procedure di partecipazione è consultabile direttamente sul sito CMC-Global www.constantinus-international.com mentre le informazioni per la candidatura nazionale possono essere richieste direttamente alla Segreteria APCO (segreteria@apcoitalia.it). 

    MANOVRA DI BILANCIO 2020: il commento di Confcommercio Professioni

    Cosa c’è di positivo per le professioni

    Bene anticipazione di un anno della previsione di integrale deducibilità IMU sugli immobili strumentali.

    Con riferimento al regime fiscale, va preso atto che l’annunciata intenzione di rivedere l’attuale regime forfettario riducendo il limite di 65.000 euro dei ricavi o compensi è stata fermata. Come anche l’introduzione del limite che concerne gli investimenti in beni strumentali da parte del professionista.

    Bene che ora con il credito di imposta per i beni strumentali al posto del super ammortamento anche i contribuenti in regime forfettario, e quindi anche i professionisti, possano usufruire di questa agevolazione. 

    Previsto infine uno sgravio contributivo per l’assunzione degli apprendisti di primo livello per tutti i lavoratori autonomi, compresi i professionisti.

    Per i principali risultati consulta la brochure di Confcommercio a fondo pagina.

    Cosa invece non c’è per i professionisti

    Evidenziamo, comunque, che gli ulteriori interventi introdotti in proposito dalla legge di bilancio (per cui si preclude l’accesso al forfettario in presenza di cumulo con redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 30.000 euro e si reintroduce il limite di spesa di 20.000 euro per il costo del lavoro) riducono la semplificazione del regime fiscale e ne limitano l’applicazione a scapito dei professionisti e, soprattutto, di chi ha già fatto scelte organizzative. Inoltre, dovrebbero applicarsi solo a partire dal 2021 in rispetto di quanto stabilito dallo statuto del contribuente.

    Vengono meno le aspettative dei lavoratori autonomi che attendevano per il 2020 l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 20 per cento nel caso di ricavi o compensi tra 65.001 e 100.000 euro.

    Il regime forfettario si doveva ampliare alle forme aggregative tra professionisti, per consolidare ed allargare le strutture organizzative degli stessi.

    Nessun   coinvolgimento dei professionisti nel piano Impresa 4.0 con l’esclusione totale di ogni opportunità legata al credito di imposta così come introdotto.

    Aspettiamo, quindi, una rinnovata attenzione per un settore in crescita che riveste un ruolo fondamentale in termini di sviluppo, occupazione e con riferimento ad un modello di competitività che punta sul capitale umano qualificato ed è, invece, vessato da un contesto sfavorevole in termini di burocrazia, fisco e tutele in generale.


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    Diventa un Innovation Manager APCO - Scopri come fare ed i requisiti necessari

    Essere socio APCO Qualificato o Qualificato CMC (Certified Management Consultant) con provata esperienza professionale maturata in contesti di gestione dell’innovazione o delle tecnologie abilitanti dell’Enterprise 4.0 è il requisito principale per l’iscrizione nell’Elenco degli Innovation Manager APCO,  che è stato istituito secondo le previsioni dell’art. 5 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 maggio 2019, in quanto APCO è un’associazione professionale rappresentativa del settore della consulenza di management ai sensi dell’articolo 2 della Legge 14 gennaio 2013 n. 4 ed iscritta nell’apposito elenco del ministero stesso.

    I professionisti appartenenti all’Elenco degli Innovation Manager APCO, potranno fare domanda di iscrizione all’elenco del MiSE per mettere a disposizione le proprie competenze alle imprese che vorranno beneficiare dei così detti “voucher per l’innovazione” che saranno erogati dal Ministero stesso.

    I criteri di ammissione all’elenco degli Innovation Manager APCO sono descritti nel regolamento disponibile sul sito www.apcoitalia.it.

    Si ripercorrono nel seguito i capisaldi delle misure inerenti i voucher per i manager dell’innovazione.

    Con l'art. 1, comma 228 della Legge di bilancio 2019 (L.145/2018), è stato introdotto un incentivo, sotto forma di voucher, per l'acquisto di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi delle PMI.

    Con decreto del Ministero dello Sviluppo economico pubblicato nella G.U. n.152 del 1 luglio 2019 sono state definite le modalità attuative del voucher.

    Possono beneficiare del voucher tutte le PMI avente sede in Italia, in tutto il territorio nazionale ed in tutti i settori economici, con l'esclusione dei settori agricolo (compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli), pesca e acquacultura, attività connesse all'esportazione, come previsto dall'art. 1 del Reg. UE 1407/2013.

    Sono ammessi all'agevolazione anche i contratti di rete, a condizione che abbiano:

    1. come obiettivo strategico quello dell'innovazione e di innalzamento della capacità competitiva delle imprese aderenti, coerente con le finalità del progetto innovativo oggetto della domanda di contributo;
    2. una composizione soggettiva, articolazione di competenze e suddivisione di diritti e obblighi tra le imprese aderenti idonea alla realizzazione del progetto proposto;
    3. una durata conforme agli obiettivi e alle attività del processo innovativo da sviluppare;
    4. nel caso di "rete-contratto", la nomina dell'Organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
    5. una clausola con la quale le imprese aderenti alla rete, nel caso di recesso ovvero esclusione di uno dei soggetti partecipanti, ovvero di risoluzione contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto tra le rimanenti imprese aderenti, nonché a consentire l'ingresso e l'adesione di altre imprese alla rete in sostituzione di quelle che sono state estromesse.
    Spese Ammissibili

    Ai sensi dell'art.3 del decreto, sono ammissibili al contributo le spese per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell'innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi, nella struttura organizzativa dell'impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l'applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing quali processi trasformativi e abilitanti per l'innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. branding) e sviluppo commerciale;
  • programmi di open innovation.

  • Sono ammissibili altresì le consulenze finalizzate ad indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l'accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  • l'applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell'organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell'impresa;
  • l'avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite di Borsa italiana, all'apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all'utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale (es.: equity crowdfunding, invoice financing, minibond).

  • Il contenuto, le modalità organizzative e le finalità della prestazione consulenziale devono risultare dal contratto di consulenza specialistica sottoscritto con la società di consulenza o con il manager dell'innovazione.

    Sono ammissibili solo le spese dei contratti di consulenza sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

    Il contributo è riconosciuto, per le micro e piccole imprese, in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 40.000 euro.

    Per le medie imprese il contributo è pari al 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 25.000 euro.

    Nel caso di rete di imprese, il contributo è in ogni caso fissato in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo complessivo di 80.000 euro.

    Elenco dei manager

    Possono presentare la domanda di iscrizione all’elenco ministeriale dei “Manager qualificati”, le persone fisiche che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

    1. essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell'innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager (tra cui APCO in quanto associazione professionale riconosciuta dal MiSE ai sensi della Legge 4/2013 sopra richiamata) o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
    2. essere accreditate negli elenchi dei manager dell'innovazione istituti presso le regioni ai fini dell'erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal presente decreto;
    3. essere in possesso di dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: Scienze matematiche e informatiche, Scienze fisiche, Scienze chimiche, Scienze biologiche, Ingegneria industriale e dell'informazione, Scienze economiche e statistiche;
    4. master universitario di secondo livello nei settori di cui al precedente punto C e svolgimento documentabile di incarichi, per almeno 1 anno, presso le imprese negli ambiti di cui all'art. 3 del presente decreto;
    5. laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree di cui al precedente punto C e svolgimento documentabile, per almeno 3 anni, di incarichi presso le imprese negli ambiti di cui all'art. 3 del presente decreto;
    6. svolgimento documentabile, per almeno sette anni, di incarichi presso le imprese negli ambiti di cui all'art. 3 del presente decreto.
    Possono altresì presentare domanda di iscrizione le società che hanno i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio;
  • essere costituite nella forma di società di capitali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente;
  • non avere subito condanne con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena;
  • aver eseguito progetti di consulenza o formazione in una delle aree indicate dall'art. 3 del presente decreto, ed essere costituite da almeno 24 mesi; oppure, essere accreditate negli albi o elenchi dei consulenti in innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali, ovvero presso le regioni o le province autonome ai fini dell'erogazione di contributi regionali o comunitari aventi finalità analoghe.

  • Possono inoltre presentare la domanda di iscrizione:

  • i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0 (come da Decreto Direttoriale del MISE del 22 dicembre 2017), ovvero i centri di competenza ad alta specializzazione (come da Decreto Direttoriale del MISE del 29 gennaio 2018);
  • gli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese, ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 dicembre 2016.

  • Ogni manager potrà stipulare, nell'arco dello stesso anno solare, un solo contratto di consulenza.

    Modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione all'elenco MiSE

    Con Decreto direttoriale 29 luglio 2019 del Ministero dello sviluppo economico/Direzione incentivi sono state disciplinate le modalità e i termini per la presentazione delle domande di iscrizione all'Elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto delle agevolazioni previste dalla legge 145/2018, art. 1, comma 228.

    I manager qualificati e le società di consulenza dovranno presentare le istanze di iscrizione all'elenco Mise esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell'apposita sezione "Voucher per consulenza in innovazione" del sito web del Ministero (www.mise.gov.it), dalle ore 10.00 del 27 settembre 2019 alle ore 17.00 del 25 ottobre 2019.

    Il Ministero, in considerazione delle esigenze connesse all'attuazione dello strumento agevolativo, potrà provvedere all'aggiornamento o alla riapertura ciclica dell'elenco sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Il Ministero si riserva altresì di modificare in qualsiasi fase del procedimento il suddetto elenco provvedendo alla cancellazione dei soggetti ivi iscritti, a seguito di verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai soggetti stessi.

    Nel caso in cui la cancellazione del soggetto dall'elenco Mise intervenga successivamente alla sottoscrizione di un contratto di consulenza specialistica con un soggetto beneficiario, le relative spese non sono considerate ammissibili alle agevolazioni. In tal caso il soggetto beneficiario può rinunciare alle agevolazioni o, in alternativa, sottoscrivere un nuovo contratto di consulenza con altro soggetto dell'elenco Mise, previa comunicazione al Ministero.

    Per coloro che fossero interessati all’iscrizione nell’Elenco degli Innovation Manager di APCO si riporta in allegato l’apposito regolamento e il modulo per effettuare la domanda da inviare, corredato della documentazione richiesta, all’indirizzo mail innovationmanager@apcoitalia.it.

    Al medesimo indirizzo possono essere inviate richieste di informazione o di chiarimento.

    Al via i CFA - Centri di Formazione Accreditati Apco

    La formazione è un fattore strategico per lo sviluppo professionale del consulente di management che quotidianamente affronta le sfide di un mercato sempre più competitivo e complesso, puntando sulla qualità delle proprie competenze, su best practice efficaci e contenuti innovativi.

    Per far fronte ai mutati bisogni di formazione, Apco ha istituito il Registro dei Centri di Formazione Accreditati Apco (CFA) che è riservato ai Centri di Formazione che si vogliono distinguere per un’offerta formativa di qualità e di alto livello professionale.

    Con questa iniziativa, Apco intende così ampliare le opportunità di formazione per i propri Soci e la capillarizzazione sul territorio nazionale.

    I CFA che potranno erogare corsi di formazione accreditati da Apco, saranno anche autorizzati al rilascio dei crediti formativi per la formazione permanente prevista per il mantenimento della qualificazione Apco dei propri Soci.

    I Centri di Formazione potranno richiedere ad Apco sia il loro accreditamento CFA, sia quello di uno o più corsi presenti nel proprio catalogo formativo, ritenuti di forte interesse per lo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze dei consulenti di management e, in particolare, dei Soci Apco.

    I corsi verranno sottoposti ad un’attenta analisi da parte della Commissione Formazione di Apco in seguito alla quale, se l’esito è positivo, il CFA ne otterrà l’accreditamento e l’assegnazione del numero di crediti formativi rilasciabili.

    Per richiedere informazioni o per attivare il processo di accreditamento di un Centro di Formazione è necessario inviare una e-mail di autoproposta all’indirizzo di posta elettronica: segreteriaCFA@apcoitalia.it.


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    Apco è Ambassador di innexHUB per supportare il percorso di trasformazione digitale delle PMI

    Per guidare e sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale, innexHUB, l’Innovation Hub delle provincie di Brescia, Mantova e Cremona, ha dato vita al “Progetto Ambassador”, costituendo una rete di attori dell'innovazione con l'obiettivo di supportare il maggior numero possibile di imprese del territorio nel percorso di adozione delle tecnologie digitali.

    La fase cruciale per le imprese che vogliono intraprendere in modo strutturato e ragionato un percorso di digitalizzazione è la valutazione del grado di maturità digitale per analizzare nel dettaglio le esigenze e le vulnerabilità aziendali. Per completare al meglio questo passaggio, innexHUB intende fare leva su un sistema di specialisti, promuovendo la creazione di un network di Ambassador, che credono nella missione di innexHUB e si impegnano a supportare il tessuto di PMI sia attraverso l’erogazione di questionari di maturità digitale, sia stimolando l’avvio di percorsi di trasformazione digitale presso le aziende.

    In questo contesto, Apco e innexHUB ritengono di fondamentale importanza per la diffusione della cultura dell’innovazione e delle migliori pratiche della trasformazione digitale di collaborare per la sostanziale coincidenza degli obiettivi riguardo a queste tematiche.

    A tal fine, innexHUB ha stretto un accordo di collaborazione con Apco che riconosce l’Associazione, accreditata dal MISE al rilascio dell’attestato di qualità dei servizi di consulenza resi dai propri soci ai sensi della legge 4/2013, come interlocutore qualificato per l’individuazione di professionisti in possesso di requisiti di onorabilità, professionalità e competenza tali da poter garantire lo svolgimento di valutazioni del grado di maturità digitale delle imprese ubicate nelle province di Brescia, Cremona e Mantova.

    Per rientrare tra i professionisti che Apco può indicare come Ambassador a innexHUB, occorre essere iscritti nel Registro dei “Soci Qualificati Apco” o “Qualificati Apco CMC” (Certified Management Consultant) ed avere specializzazione funzionale negli ambiti dell’innovazione e della trasformazione tecnologica e digitale tramite una più tecnologie abilitanti dell’Enterprise 4.0 (ad esempio: manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtuale, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, industrial Internet of Things, cloud computing, cybersecurity e business continuity, Big Data & Analytics).

    Coloro che fossero interessati a diventare Ambassador di innexHUB, possono fare domanda inviando una mail a segreteria@apcoitalia.it, indicando gli ambiti tecnologici, i settori e le funzioni aziendali della propria specializzazione. Saranno fornite le indicazioni necessarie per essere inseriti nell’elenco Apco.


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    Voucher per l’Innovation Manager: in dirittura d’arrivo il decreto attuativo

    Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio 2019, in vigore dal 1° gennaio, c'è il voucher per l’acquisto di consulenze specialistiche da parte delle PMI finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi.

    In particolare, la disciplina prevede che le consulenze specialistiche siano rese da “manager dell’innovazione qualificati”, iscritti in un elenco da istituirsi con un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.

    Con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico firmato lo scorso 7 maggio 2019, sono state emanate le disposizioni applicative del contributo a fondo perduto previsto dalla norma primaria, tra cui i requisiti necessari per l’iscrizione nel suddetto elenco delle società di consulenza e dei manager qualificati abilitati a fornire i servizi di consulenza e vengono, inoltre, dettati i criteri e le modalità applicative della misura anche in relazione alle procedure per la presentazione della domanda di ammissione e per la successiva erogazione del voucher.

    In una nota del MISE del 14 maggio 2019 viene confermato che il decreto attuativo della misura, è in dirittura di arrivo: dopo l'avvenuta firma da parte del Ministro dello Sviluppo economico sopracitata, è al vaglio della Corte dei Conti.

    Nel decreto sono considerate ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

     - big data e analisi dei dati;
     - cloud, fog e quantum computing;
     - cyber security;
     - integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
     - simulazione e sistemi cyber­fisici;
     - prototipazione rapida;
     - sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
     - robotica avanzata e collaborativa;
     - interfaccia uomo-macchina;
     - manifattura additiva e stampa tridimensionale;
     - internet delle cose e delle macchine;
     - integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
     - programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
     - programmi di open innovation.

    Sono, inoltre, ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato al fine di indirizzarne e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:


     - l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
     - l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale come l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

    Il valore del voucher sarebbe il seguente:

     - per le micro e piccole imprese, pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40 mila euro;
     - per le medie imprese, pari al 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25 mila euro;
     - per le reti di imprese, pari al 50% dei costi sostenuti ed entro un limite massimo complessivo di 80 mila euro.

    Per quanto concerne i manager dell’innovazione qualificati e le società di consulenza ammessi all’elenco del MISE, il decreto rimanda ad un ulteriore decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto attuativo illustrato, saranno dettagliati modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto del decreto stesso.

    In questo contesto, Apco, l’Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Management, essendo iscritta nell’elenco del MISE per il rilascio dell’attestato di qualità dei servizi professionali resi dai propri soci ai sensi della legge 4/2013 ed avendo istituito una specifica comunità di pratica dedicata alla Trasformazione Digitale e all’Innovation Management, già attiva dal 2017 nell’ambito delle tematiche della digitalizzazione dei processi aziendali, mantiene all’interno del Registro di Consulenti di Management qualificati l’elenco dei degli Esperti in Trasformazione Digitale e Innovation Management secondo le prerogative del proprio statuto e del regolamento vigente sulle Comunità di Pratica Apco.  

    Per i Soci di Apco che ne posseggono i requisiti, si tratta di un’opportunità professionale di grande rilevanza e utilità sociale in quanto rappresenta una modalità per introdurre competenze qualificate nelle PMI italiane che, tradizionalmente, non dispongono di risorse interne specializzate nei processi di innovazione e di trasformazione tecnologica e digitale, indispensabili oggi per garantire la tenuta della filiera produttiva italiana.

    Per maggiori informazioni sulle modalità per accedere all’elenco degli Esperti in Trasformazione Digitale e Innovation Management di Apco, scrivere a presidente@apcoitalia.it, mentre per maggiori informazioni sull’attuazione del decreto si dovrà attendere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.



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    IV Forum Nazionale degli OIV

    Con il patrocinio di Apco e della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, il 10 giugno scorso si è svolto a Roma presso la prestigiosa cornice della Sala della Regina della Camera dei Deputati, la quarta edizione del Forum Nazionale degli Organismi Indipendenti di Valutazione.

    L’evento è stato organizzato dalla Rete Nazionale degli OIV, un’iniziativa promossa dagli esperti nazionali del settore Angelo Maria Savazzi, Bruno Susio e Pietro Bevilacqua, soci Apco CMC - Certified Management Consultant.  La Rete Nazionale degli OIV ha come scopo principale la condivisione e lo scambio delle migliori prassi nel campo della valutazione delle performance delle pubbliche amministrazioni. Ispirandosi alle indicazioni del DLgs 150/2009 mira a creare uno stabile tavolo di confronto e di aggiornamento per gli interessati.

    Ricordiamo che il DLgs 150/2009, meglio noto come “Decreto Brunetta” ha portato ad una profonda revisione di tutti gli aspetti della disciplina del lavoro presso la pubblica amministrazione, in particolare la selettività nell’attribuzione degli incentivi economici e di carriera e l’attivazione di un ciclo generale di gestione della performance, al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche di organizzare il proprio lavoro in una ottica di miglioramento della prestazione e dei servizi resi.

    In questo contesto giocano un ruolo fondamentale gli Organismi Indipendenti di Valutazione, che oltre a svolgere una funzione di controllo sono da intendersi come un supporto per pianificare meglio, per definire gli obiettivi con criteri che ne assicurino la validità e la pertinenza, per misurare meglio, ripensando alle strutture e ai sistemi esistenti e, da ultimo, per rendicontare, assicurando un elevato livello di trasparenza.

    La IV edizione, che ha registrato il tutto esaurito, ha voluto celebrare il decennale del Decreto Brunetta, ponendo all’attenzione dei partecipanti tre quesiti fondamentali: possiamo ritenere che, dopo 10 anni, la missione sia compiuta? Cosa si aspetta il top management delle pubbliche amministrazioni dalla valutazione? È possibile armonizzare i sistemi di valutazione? Le risposte sono state affrontate da un parterre di esperti di primordine, lasciando spazio a profonde riflessioni sul tema.

    Nel corso dei lavori del Forum è stato presentato il volume “Dieci anni di performance - D.Lgs. 150/2009: i valutatori si raccontano”, curato da Angelo Maria Savazzi, Bruno Susio e Pietro Bevilacqua, edito da Wolters Kluwer – IPSOA, nel quale sono raccolti gli interventi di molti tra i migliori professionisti della valutazione di performance che hanno voluto fare omaggio al decennale del Decreto raccontando in prima persona la propria esperienza.

    Le testimonianze ed i contributi pubblicati documentano come la riforma del 2009 e le successive modifiche introdotte negli anni seguenti, puntando l’attenzione sul riconoscimento del merito, abbiano cambiato profondamente il modo in cui le Amministrazioni Pubbliche affrontano i temi legati alla programmazione, misurazione e valutazione dei risultati offerti alla Comunità, all’integrità e alla trasparenza, introducendo il concetto di performance, inedito nel nostro ordinamento e mutuato dalle esperienze anglosassoni.

    Le precedenti edizioni del Forum realizzate nel 2016 a Catanzaro presso la Regione Calabria, nel 2017 a Roma presso la Camera dei Deputati e nel 2018 presso l'Unione del Commercio a Milano hanno visto coinvolti oltre un migliaio di professionisti della valutazione di performance della PA.

    Il Forum Nazionale degli OIV può considerarsi a tutti gli effetti un appuntamento istituzionale fisso e imperdibile.



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