Diventa un Innovation Manager APCO - Scopri come fare ed i requisiti necessari

Essere socio APCO Qualificato o Qualificato CMC (Certified Management Consultant) con provata esperienza professionale maturata in contesti di gestione dell’innovazione o delle tecnologie abilitanti dell’Enterprise 4.0 è il requisito principale per l’iscrizione nell’Elenco degli Innovation Manager APCO,  che è stato istituito secondo le previsioni dell’art. 5 del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 maggio 2019, in quanto APCO è un’associazione professionale rappresentativa del settore della consulenza di management ai sensi dell’articolo 2 della Legge 14 gennaio 2013 n. 4 ed iscritta nell’apposito elenco del ministero stesso.

I professionisti appartenenti all’Elenco degli Innovation Manager APCO, potranno fare domanda di iscrizione all’elenco del MiSE per mettere a disposizione le proprie competenze alle imprese che vorranno beneficiare dei così detti “voucher per l’innovazione” che saranno erogati dal Ministero stesso.

I criteri di ammissione all’elenco degli Innovation Manager APCO sono descritti nel regolamento disponibile sul sito www.apcoitalia.it.

Si ripercorrono nel seguito i capisaldi delle misure inerenti i voucher per i manager dell’innovazione.

Con l'art. 1, comma 228 della Legge di bilancio 2019 (L.145/2018), è stato introdotto un incentivo, sotto forma di voucher, per l'acquisto di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi delle PMI.

Con decreto del Ministero dello Sviluppo economico pubblicato nella G.U. n.152 del 1 luglio 2019 sono state definite le modalità attuative del voucher.

Possono beneficiare del voucher tutte le PMI avente sede in Italia, in tutto il territorio nazionale ed in tutti i settori economici, con l'esclusione dei settori agricolo (compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli), pesca e acquacultura, attività connesse all'esportazione, come previsto dall'art. 1 del Reg. UE 1407/2013.

Sono ammessi all'agevolazione anche i contratti di rete, a condizione che abbiano:

  1. come obiettivo strategico quello dell'innovazione e di innalzamento della capacità competitiva delle imprese aderenti, coerente con le finalità del progetto innovativo oggetto della domanda di contributo;
  2. una composizione soggettiva, articolazione di competenze e suddivisione di diritti e obblighi tra le imprese aderenti idonea alla realizzazione del progetto proposto;
  3. una durata conforme agli obiettivi e alle attività del processo innovativo da sviluppare;
  4. nel caso di "rete-contratto", la nomina dell'Organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
  5. una clausola con la quale le imprese aderenti alla rete, nel caso di recesso ovvero esclusione di uno dei soggetti partecipanti, ovvero di risoluzione contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto tra le rimanenti imprese aderenti, nonché a consentire l'ingresso e l'adesione di altre imprese alla rete in sostituzione di quelle che sono state estromesse.
Spese Ammissibili

Ai sensi dell'art.3 del decreto, sono ammissibili al contributo le spese per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell'innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi, nella struttura organizzativa dell'impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l'applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing quali processi trasformativi e abilitanti per l'innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. branding) e sviluppo commerciale;
  • programmi di open innovation.

  • Sono ammissibili altresì le consulenze finalizzate ad indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l'accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  • l'applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell'organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell'impresa;
  • l'avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite di Borsa italiana, all'apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all'utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale (es.: equity crowdfunding, invoice financing, minibond).

  • Il contenuto, le modalità organizzative e le finalità della prestazione consulenziale devono risultare dal contratto di consulenza specialistica sottoscritto con la società di consulenza o con il manager dell'innovazione.

    Sono ammissibili solo le spese dei contratti di consulenza sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

    Il contributo è riconosciuto, per le micro e piccole imprese, in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 40.000 euro.

    Per le medie imprese il contributo è pari al 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 25.000 euro.

    Nel caso di rete di imprese, il contributo è in ogni caso fissato in misura pari al 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo complessivo di 80.000 euro.

    Elenco dei manager

    Possono presentare la domanda di iscrizione all’elenco ministeriale dei “Manager qualificati”, le persone fisiche che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:

    1. essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell'innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager (tra cui APCO in quanto associazione professionale riconosciuta dal MiSE ai sensi della Legge 4/2013 sopra richiamata) o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
    2. essere accreditate negli elenchi dei manager dell'innovazione istituti presso le regioni ai fini dell'erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal presente decreto;
    3. essere in possesso di dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: Scienze matematiche e informatiche, Scienze fisiche, Scienze chimiche, Scienze biologiche, Ingegneria industriale e dell'informazione, Scienze economiche e statistiche;
    4. master universitario di secondo livello nei settori di cui al precedente punto C e svolgimento documentabile di incarichi, per almeno 1 anno, presso le imprese negli ambiti di cui all'art. 3 del presente decreto;
    5. laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree di cui al precedente punto C e svolgimento documentabile, per almeno 3 anni, di incarichi presso le imprese negli ambiti di cui all'art. 3 del presente decreto;
    6. svolgimento documentabile, per almeno sette anni, di incarichi presso le imprese negli ambiti di cui all'art. 3 del presente decreto.
    Possono altresì presentare domanda di iscrizione le società che hanno i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio;
  • essere costituite nella forma di società di capitali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente;
  • non avere subito condanne con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena;
  • aver eseguito progetti di consulenza o formazione in una delle aree indicate dall'art. 3 del presente decreto, ed essere costituite da almeno 24 mesi; oppure, essere accreditate negli albi o elenchi dei consulenti in innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali, ovvero presso le regioni o le province autonome ai fini dell'erogazione di contributi regionali o comunitari aventi finalità analoghe.

  • Possono inoltre presentare la domanda di iscrizione:

  • i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0 (come da Decreto Direttoriale del MISE del 22 dicembre 2017), ovvero i centri di competenza ad alta specializzazione (come da Decreto Direttoriale del MISE del 29 gennaio 2018);
  • gli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese, ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 dicembre 2016.

  • Ogni manager potrà stipulare, nell'arco dello stesso anno solare, un solo contratto di consulenza.

    Modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione all'elenco MiSE

    Con Decreto direttoriale 29 luglio 2019 del Ministero dello sviluppo economico/Direzione incentivi sono state disciplinate le modalità e i termini per la presentazione delle domande di iscrizione all'Elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto delle agevolazioni previste dalla legge 145/2018, art. 1, comma 228.

    I manager qualificati e le società di consulenza dovranno presentare le istanze di iscrizione all'elenco Mise esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell'apposita sezione "Voucher per consulenza in innovazione" del sito web del Ministero (www.mise.gov.it), dalle ore 10.00 del 27 settembre 2019 alle ore 17.00 del 25 ottobre 2019.

    Il Ministero, in considerazione delle esigenze connesse all'attuazione dello strumento agevolativo, potrà provvedere all'aggiornamento o alla riapertura ciclica dell'elenco sulla base delle risorse finanziarie disponibili. Il Ministero si riserva altresì di modificare in qualsiasi fase del procedimento il suddetto elenco provvedendo alla cancellazione dei soggetti ivi iscritti, a seguito di verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai soggetti stessi.

    Nel caso in cui la cancellazione del soggetto dall'elenco Mise intervenga successivamente alla sottoscrizione di un contratto di consulenza specialistica con un soggetto beneficiario, le relative spese non sono considerate ammissibili alle agevolazioni. In tal caso il soggetto beneficiario può rinunciare alle agevolazioni o, in alternativa, sottoscrivere un nuovo contratto di consulenza con altro soggetto dell'elenco Mise, previa comunicazione al Ministero.

    Per coloro che fossero interessati all’iscrizione nell’Elenco degli Innovation Manager di APCO si riporta in allegato l’apposito regolamento e il modulo per effettuare la domanda da inviare, corredato della documentazione richiesta, all’indirizzo mail innovationmanager@apcoitalia.it.

    Al medesimo indirizzo possono essere inviate richieste di informazione o di chiarimento.

    Al via i CFA - Centri di Formazione Accreditati Apco

    La formazione è un fattore strategico per lo sviluppo professionale del consulente di management che quotidianamente affronta le sfide di un mercato sempre più competitivo e complesso, puntando sulla qualità delle proprie competenze, su best practice efficaci e contenuti innovativi.

    Per far fronte ai mutati bisogni di formazione, Apco ha istituito il Registro dei Centri di Formazione Accreditati Apco (CFA) che è riservato ai Centri di Formazione che si vogliono distinguere per un’offerta formativa di qualità e di alto livello professionale.

    Con questa iniziativa, Apco intende così ampliare le opportunità di formazione per i propri Soci e la capillarizzazione sul territorio nazionale.

    I CFA che potranno erogare corsi di formazione accreditati da Apco, saranno anche autorizzati al rilascio dei crediti formativi per la formazione permanente prevista per il mantenimento della qualificazione Apco dei propri Soci.

    I Centri di Formazione potranno richiedere ad Apco sia il loro accreditamento CFA, sia quello di uno o più corsi presenti nel proprio catalogo formativo, ritenuti di forte interesse per lo sviluppo e l’aggiornamento delle competenze dei consulenti di management e, in particolare, dei Soci Apco.

    I corsi verranno sottoposti ad un’attenta analisi da parte della Commissione Formazione di Apco in seguito alla quale, se l’esito è positivo, il CFA ne otterrà l’accreditamento e l’assegnazione del numero di crediti formativi rilasciabili.

    Per richiedere informazioni o per attivare il processo di accreditamento di un Centro di Formazione è necessario inviare una e-mail di autoproposta all’indirizzo di posta elettronica: segreteriaCFA@apcoitalia.it.


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    Apco è Ambassador di innexHUB per supportare il percorso di trasformazione digitale delle PMI

    Per guidare e sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale, innexHUB, l’Innovation Hub delle provincie di Brescia, Mantova e Cremona, ha dato vita al “Progetto Ambassador”, costituendo una rete di attori dell'innovazione con l'obiettivo di supportare il maggior numero possibile di imprese del territorio nel percorso di adozione delle tecnologie digitali.

    La fase cruciale per le imprese che vogliono intraprendere in modo strutturato e ragionato un percorso di digitalizzazione è la valutazione del grado di maturità digitale per analizzare nel dettaglio le esigenze e le vulnerabilità aziendali. Per completare al meglio questo passaggio, innexHUB intende fare leva su un sistema di specialisti, promuovendo la creazione di un network di Ambassador, che credono nella missione di innexHUB e si impegnano a supportare il tessuto di PMI sia attraverso l’erogazione di questionari di maturità digitale, sia stimolando l’avvio di percorsi di trasformazione digitale presso le aziende.

    In questo contesto, Apco e innexHUB ritengono di fondamentale importanza per la diffusione della cultura dell’innovazione e delle migliori pratiche della trasformazione digitale di collaborare per la sostanziale coincidenza degli obiettivi riguardo a queste tematiche.

    A tal fine, innexHUB ha stretto un accordo di collaborazione con Apco che riconosce l’Associazione, accreditata dal MISE al rilascio dell’attestato di qualità dei servizi di consulenza resi dai propri soci ai sensi della legge 4/2013, come interlocutore qualificato per l’individuazione di professionisti in possesso di requisiti di onorabilità, professionalità e competenza tali da poter garantire lo svolgimento di valutazioni del grado di maturità digitale delle imprese ubicate nelle province di Brescia, Cremona e Mantova.

    Per rientrare tra i professionisti che Apco può indicare come Ambassador a innexHUB, occorre essere iscritti nel Registro dei “Soci Qualificati Apco” o “Qualificati Apco CMC” (Certified Management Consultant) ed avere specializzazione funzionale negli ambiti dell’innovazione e della trasformazione tecnologica e digitale tramite una più tecnologie abilitanti dell’Enterprise 4.0 (ad esempio: manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtuale, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, industrial Internet of Things, cloud computing, cybersecurity e business continuity, Big Data & Analytics).

    Coloro che fossero interessati a diventare Ambassador di innexHUB, possono fare domanda inviando una mail a segreteria@apcoitalia.it, indicando gli ambiti tecnologici, i settori e le funzioni aziendali della propria specializzazione. Saranno fornite le indicazioni necessarie per essere inseriti nell’elenco Apco.


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    Voucher per l’Innovation Manager: in dirittura d’arrivo il decreto attuativo

    Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio 2019, in vigore dal 1° gennaio, c'è il voucher per l’acquisto di consulenze specialistiche da parte delle PMI finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi.

    In particolare, la disciplina prevede che le consulenze specialistiche siano rese da “manager dell’innovazione qualificati”, iscritti in un elenco da istituirsi con un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.

    Con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico firmato lo scorso 7 maggio 2019, sono state emanate le disposizioni applicative del contributo a fondo perduto previsto dalla norma primaria, tra cui i requisiti necessari per l’iscrizione nel suddetto elenco delle società di consulenza e dei manager qualificati abilitati a fornire i servizi di consulenza e vengono, inoltre, dettati i criteri e le modalità applicative della misura anche in relazione alle procedure per la presentazione della domanda di ammissione e per la successiva erogazione del voucher.

    In una nota del MISE del 14 maggio 2019 viene confermato che il decreto attuativo della misura, è in dirittura di arrivo: dopo l'avvenuta firma da parte del Ministro dello Sviluppo economico sopracitata, è al vaglio della Corte dei Conti.

    Nel decreto sono considerate ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

     - big data e analisi dei dati;
     - cloud, fog e quantum computing;
     - cyber security;
     - integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
     - simulazione e sistemi cyber­fisici;
     - prototipazione rapida;
     - sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
     - robotica avanzata e collaborativa;
     - interfaccia uomo-macchina;
     - manifattura additiva e stampa tridimensionale;
     - internet delle cose e delle macchine;
     - integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
     - programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
     - programmi di open innovation.

    Sono, inoltre, ammissibili al contributo le spese sostenute a titolo di compenso per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato al fine di indirizzarne e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:


     - l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
     - l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale come l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

    Il valore del voucher sarebbe il seguente:

     - per le micro e piccole imprese, pari al 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40 mila euro;
     - per le medie imprese, pari al 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25 mila euro;
     - per le reti di imprese, pari al 50% dei costi sostenuti ed entro un limite massimo complessivo di 80 mila euro.

    Per quanto concerne i manager dell’innovazione qualificati e le società di consulenza ammessi all’elenco del MISE, il decreto rimanda ad un ulteriore decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto attuativo illustrato, saranno dettagliati modalità e termini per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto del decreto stesso.

    In questo contesto, Apco, l’Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Management, essendo iscritta nell’elenco del MISE per il rilascio dell’attestato di qualità dei servizi professionali resi dai propri soci ai sensi della legge 4/2013 ed avendo istituito una specifica comunità di pratica dedicata alla Trasformazione Digitale e all’Innovation Management, già attiva dal 2017 nell’ambito delle tematiche della digitalizzazione dei processi aziendali, mantiene all’interno del Registro di Consulenti di Management qualificati l’elenco dei degli Esperti in Trasformazione Digitale e Innovation Management secondo le prerogative del proprio statuto e del regolamento vigente sulle Comunità di Pratica Apco.  

    Per i Soci di Apco che ne posseggono i requisiti, si tratta di un’opportunità professionale di grande rilevanza e utilità sociale in quanto rappresenta una modalità per introdurre competenze qualificate nelle PMI italiane che, tradizionalmente, non dispongono di risorse interne specializzate nei processi di innovazione e di trasformazione tecnologica e digitale, indispensabili oggi per garantire la tenuta della filiera produttiva italiana.

    Per maggiori informazioni sulle modalità per accedere all’elenco degli Esperti in Trasformazione Digitale e Innovation Management di Apco, scrivere a presidente@apcoitalia.it, mentre per maggiori informazioni sull’attuazione del decreto si dovrà attendere la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.



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    IV Forum Nazionale degli OIV

    Con il patrocinio di Apco e della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, il 10 giugno scorso si è svolto a Roma presso la prestigiosa cornice della Sala della Regina della Camera dei Deputati, la quarta edizione del Forum Nazionale degli Organismi Indipendenti di Valutazione.

    L’evento è stato organizzato dalla Rete Nazionale degli OIV, un’iniziativa promossa dagli esperti nazionali del settore Angelo Maria Savazzi, Bruno Susio e Pietro Bevilacqua, soci Apco CMC - Certified Management Consultant.  La Rete Nazionale degli OIV ha come scopo principale la condivisione e lo scambio delle migliori prassi nel campo della valutazione delle performance delle pubbliche amministrazioni. Ispirandosi alle indicazioni del DLgs 150/2009 mira a creare uno stabile tavolo di confronto e di aggiornamento per gli interessati.

    Ricordiamo che il DLgs 150/2009, meglio noto come “Decreto Brunetta” ha portato ad una profonda revisione di tutti gli aspetti della disciplina del lavoro presso la pubblica amministrazione, in particolare la selettività nell’attribuzione degli incentivi economici e di carriera e l’attivazione di un ciclo generale di gestione della performance, al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche di organizzare il proprio lavoro in una ottica di miglioramento della prestazione e dei servizi resi.

    In questo contesto giocano un ruolo fondamentale gli Organismi Indipendenti di Valutazione, che oltre a svolgere una funzione di controllo sono da intendersi come un supporto per pianificare meglio, per definire gli obiettivi con criteri che ne assicurino la validità e la pertinenza, per misurare meglio, ripensando alle strutture e ai sistemi esistenti e, da ultimo, per rendicontare, assicurando un elevato livello di trasparenza.

    La IV edizione, che ha registrato il tutto esaurito, ha voluto celebrare il decennale del Decreto Brunetta, ponendo all’attenzione dei partecipanti tre quesiti fondamentali: possiamo ritenere che, dopo 10 anni, la missione sia compiuta? Cosa si aspetta il top management delle pubbliche amministrazioni dalla valutazione? È possibile armonizzare i sistemi di valutazione? Le risposte sono state affrontate da un parterre di esperti di primordine, lasciando spazio a profonde riflessioni sul tema.

    Nel corso dei lavori del Forum è stato presentato il volume “Dieci anni di performance - D.Lgs. 150/2009: i valutatori si raccontano”, curato da Angelo Maria Savazzi, Bruno Susio e Pietro Bevilacqua, edito da Wolters Kluwer – IPSOA, nel quale sono raccolti gli interventi di molti tra i migliori professionisti della valutazione di performance che hanno voluto fare omaggio al decennale del Decreto raccontando in prima persona la propria esperienza.

    Le testimonianze ed i contributi pubblicati documentano come la riforma del 2009 e le successive modifiche introdotte negli anni seguenti, puntando l’attenzione sul riconoscimento del merito, abbiano cambiato profondamente il modo in cui le Amministrazioni Pubbliche affrontano i temi legati alla programmazione, misurazione e valutazione dei risultati offerti alla Comunità, all’integrità e alla trasparenza, introducendo il concetto di performance, inedito nel nostro ordinamento e mutuato dalle esperienze anglosassoni.

    Le precedenti edizioni del Forum realizzate nel 2016 a Catanzaro presso la Regione Calabria, nel 2017 a Roma presso la Camera dei Deputati e nel 2018 presso l'Unione del Commercio a Milano hanno visto coinvolti oltre un migliaio di professionisti della valutazione di performance della PA.

    Il Forum Nazionale degli OIV può considerarsi a tutti gli effetti un appuntamento istituzionale fisso e imperdibile.



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    Apco alla terza edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile con l’evento “Al centro la persona umana Lavoro dignitoso e crescita economica”

    Giunto alla sua terza edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha visto la partecipazione di Apco, aderente all’Alleanza sin dall’anno della sua costituzione, con un evento di grande richiamo che si è svolto a Catanzaro lo scorso 29 maggio presso la “Cittadella” della Regione Calabria dal titolo “Al centro la persona umana – Lavoro dignitoso e crescita economica – Partnership per gli Obiettivi”.

    Hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Entopan, Banca Etica, APS Novezero, PMI Branch Calabria,  Alleanza contro la Povertà, Rubbettino Editore, Konsumer Italia, Comunità Progetto Sud, Fattoria sociale Fuori di Zucca, Confcommercio Professioni. Vista la rilevanza e la finalità del festival, l’iniziativa ha goduto del patrocinio della Regione Calabria, dell’Unical, dell’Università Magna Grecia dipartimento Diges, dell’Università Mediterranea dipartimenti Diies e Diceam e del Forum Terzo Settore della Calabria. Sono stati coinvolti numerosi soggetti tra i quali il settore dello sviluppo sostenibile e gli Assessorati al Lavoro e Welfare ed alla Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria.

    Per assicurare un futuro prospero per le prossime generazioni e per la salvaguardia delle risorse del pianeta che sono indispensabili alla vita, occorre ripensare i paradigmi dello sviluppo sostenibile – afferma Cesara Pasini, Presidente di APCO – e per fare questo dovremmo concepire il lavoro in modo nuovo, partecipato ed equo, facendo leva su partnership molto ampie, che coinvolgono le istituzioni pubbliche, le organizzazioni private e i cittadini per indirizzare il cambiamento necessario per la sostenibilità complessiva”.

    Un cambiamento concreto è possibile solo mettendo la persona al centro di ogni azione e decisione - sostiene Francesco Catanese Coordinatore della Delegazione Sud e Membro del Consiglio Direttivo di APCO - ed attraverso la cooperazione di soggetti diversificati che siano in grado di parlare ai giovani ed ai lavoratori, proponendo nuove politiche del lavoro, idee di crescita e sviluppo, strategie per la formazione e l’orientamento mirati alle esigenze dello scenario economico e sociale del XXI secolo”.

    L’evento, ideato nello spirito del goal 17 dell’Agenda ONU 2030 “Partnership per gli Obiettivi”, è incentrato sul goal 8 che riguarda un tema più che mai attuale per il nostro paese: “Lavoro Dignitoso e Crescita Economica”. L’intento - facilmente intuibile dal titolo - è comunque quello di affermare la centralità della persona nel mondo del lavoro ed il rispetto delle due dimensioni che la contraddistinguono, individuale e sociale.Siamo convinti - continua Catanese - che proprio mettendo al centro dello sviluppo sostenibile le singole persone con le loro capacità ed aspirazioni, insieme -soggetti istituzionali, economici, sociali e stakeholder del territorio- possiamo generare opportunità accessibili a tutti e costruire una società più umana e fraterna”.

    In questa ottica durante il convegno i relatori (esperti, accademici, imprenditori, rappresentanti di istituzioni ed organizzazioni ecc.) hanno presentato best practices, strumenti e modelli etico-sostenibili per promuovere la crescita imprenditoriale e l’inclusione sociale in una direzione di sostenibilità, innovazione e legalità, con focus su settori ad alto valore aggiunto. È stato dato anche ampio spazio ad un confronto sull’importanza della valorizzazione del capitale umano nel XXI secolo, che costituisce un reale vantaggio competitivo per lo sviluppo di ogni organizzazione. Così come si è discusso delle necessarie politiche e strategie di partnership nell’ambito della formazione, orientate a supportate le giovani generazioni nell’acquisizione delle competenze richieste dal nuovo mercato del lavoro.

    Quest’anno, sono stati protagonisti dell’evento anche gli studenti delle tre Università della Calabria. Per loro è stato indetto un contest che ha previsto l’elaborazione di idee progettuali finalizzate a determinare il cambiamento, attraverso la crescita economica ed il lavoro dignitoso. Una giuria, composta dagli organizzatori, ha valutato le proposte pervenute, premiando nel corso del festival le tre ritenute più originali, fattibili ed efficaci, l’auspicio che possano essere portate avanti e concretizzate.

     “L’eccezionale successo del Festival dimostra che la società civile e i cittadini hanno capito la centralità della sfida posta dall’Agenda 2030, per un cambiamento del modello di sviluppo, da attuare con misure concrete e urgenti. La politica deve occuparsi molto di più di questi temi e speriamo che il Governo e il Parlamento, a partire dalla prossima Legge di Bilancio, orientino le proprie scelte in questa direzione. Un futuro sostenibile dal punto di vista economico, sociale, ambientale e istituzionale è l’unico futuro per cui vale la pena impegnarsi, tutti insieme”, dichiara il Professor Enrico Giovannini nel comunicato stampa alla chiusura del Festival, cui hanno concorso quest’anno più di mille eventi sul territorio nazionale.

    Sempre nel medesimo comunicato si legge: “Dalle università alle imprese, dai piccoli comuni alle grandi città, dalle scuole al mondo dello sport e della cultura: l’Agenda 2030 è sempre più riconosciuta come la guida per conseguire la sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale. Lo dimostra l’eccezionale partecipazione di quest’anno che ha visto coinvolti milioni di cittadini in tutte le regioni, centinaia di imprese e di organizzazioni della società civile.”



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    Constantinus Award 2019: sono aperte le candidature all’edizione Italia

    A seguito dei risultati ottenuti nel 2018 con le prime tre candidature italiane al Constantinus International Award, dopo la selezione nazionale vinta dal progetto del Collega CMC di Lecco: Livio Lavelli con la nomination assegnata dalla giuria internazionale, seguito dai Colleghi Paolo Zaramella di Vicenza e Piero Cevola di Torino, APCO ripropone per il 2019 una nuova edizione nazionale del Constantinus Award. https://www.apcoitalia.it/12-notizie-in-primo-piano/489-il-constantinus-international-award-riconosce-l-italia-tra-i-paesi-premiati

    Le scadenze sono:
    - Entro il 31 Maggio: presentazione delle candidature italiane ad APCO.
    - Entro il 30 Giugno: selezione APCO dei primi 3 classificati per l’edizione Italia.
    - Entro il 15 Luglio: presentazione dei primi 3 classificati come candidature italiane alla Giuria Internazionale del Constantinus International Award.
    - Dal 19 Luglio al 30 Agosto: fase di valutazione della Giuria Internazionale.
    - Ottobre 2019: cerimonia di premiazione della 9° edizione che si terrà a Nassau (Bahamas), in occasione della CMC International Conference 2019.I vincitori saranno premiati con il Constantinus Gold Medal per il vincitore, e fino a tre Constantinus Silver Medal per i migliori classificati. 
    - Novembre 2019: nel corso dell’Assemblea d’Autunno APCO premiazione dei vincitori dell’edizione Italia 2019.

    La recente 8° edizione che si tenuta a Milano in occasione della CMC-Global Conference di Ottobre 2018 ha visto trionfare il Canada in tutte e tre le posizioni, con la Gold Medal e le due Silver Medal assegnate a colleghi canadesi.

    Constantinus International Award è stato creato da CMC-Global (ICMCI) nel 2011, al fine di promuovere l'eccellenza nei servizi di Consulenza di Management in tutto il mondo.

    Questo premio, con il passare degli anni è sempre più apprezzato come “Oscar della Consulenza di Management”, con centinaia di progetti che vengono presentati sia per le edizioni internazionali che per quelle nazionali, al momento attive in Austria, Algeria, Canada, China, Germania, Ungheria, Svezia e Italia,  dove anche le “nomination” delle società di consulenza partecipanti stanno dando risalto a coloro che si candidano per l’international award.

    Ogni anno il Constantinus International Award invita Consulenti di Management di tutto il mondo a presentare progetti con caratteristiche innovative e che abbiano creato un valore importante per il cliente. Tutti i progetti vengono valutati secondo criteri che prendono in considerazione prestazioni commerciali, forza strategica, qualità della consulenza/soluzione adottata, efficienza e internazionalità.

    Ciascuna associazione nazionale aderente a CMC-Global che intende partecipare, può nominare due giurati esperti internazionali nella Consulenza di Management, e presentare i migliori tre progetti nazionali.


    Anche per noi Consulenti di Management Italiani questo rappresenta una motivazione in più per provare a candidarsi, presentando un proprio progetto di consulenza portato a termine.

    La documentazione per approfondire le procedure di partecipazione è consultabile direttamente sul sito CMC-Global www.constantinus-international.com mentre le informazioni per la candidatura nazionale possono essere richieste direttamente alla Segreteria APCO.

    Iscrizioni 2019 e rinnovo quote associative

    L’anno 2019, primo di avvio della seconda metà di secolo per APCO, si apre con una proposta del Consiglio Direttivo che, confermando le quote di iscrizione degli anni precedenti, aggiunge come ulteriore iniziativa delle celebrazioni del 50°, una opportunità di aggregazione territoriale con i due giorni del Corso APCO PMC “Professione Management Consultant” da tenere nelle Delegazioni Territoriali nel 1° Semestre 2019. 

    Come è noto il corso ha l'obiettivo di approfondire le caratteristiche della professione, del processo di consulenza, delle competenze e dei valori etici, degli strumenti operativi per gestire le principali fasi del processo di consulenza e i riferimenti degli standard professionali per avviarsi alla qualificazione internazionale CMC come la ISO 20700:2017, la linea guida internazionale per i servizi di consulenza di management, che presto sarà disponibile in lingua italiana. 

    Questo corso è stato riprogettato nel 2018 da Gigi Guarise, CMC Emerito, con il contributo della Presidenza APCO per una formulazione più snella da tenere in 2 giornate ed è normalmente proposto alle tariffe standard differenziate per i Soci e non Soci. Il Consiglio Direttivo propone in occasione del 50°APCO la possibilità di rinnovare la quota sociale 2019 allo stesso importo cui, aggiungendo un contributo molto contenuto, di partecipare a questa iniziativa direttamente nella propria Delegazione Territoriale. 

    Una occasione di arricchimento reciproco per tutti i Soci APCO che avranno la possibilità di confrontarsi localmente sui temi di sviluppo della nostra professione in questi anni, dedicata a tutti e non solo a coloro che iniziano la professione.  

    La medesima agevolazione è proposta ai nuovi iscritti entro il 28 febbraio 2018. 

    Maggiori informazioni disponibili presso la segreteria APCO: segreteria@apcoitalia.it.

    A ROI TEAM CONSULTANT la prima qualificazione italiana a CMC –Firm

    Lo scorso 18 ottobre, in occasione della celebrazione del 50° anniversario di APCO, alla presenza del Board Internazionale di CMC-Global e di molti colleghi provenienti da 35 diversi Paesi in occasione della Conferenza Internazionale, è avvenuta la designazione ufficiale di ROI TEAM CONSULTANT a CMC-Firm, prima società di consulenza italiana ad ottenere questo prestigioso riconoscimento.  

    Ricordiamo che la designazione CMC – Firm è riservata a società di consulenza che offrono servizi di qualità e dimostrano solide basi etiche, unite al desiderio di crescere e di scambiare idee e pratiche nell’ambito della rete CMC-Global.  

    Il programma CMC-Firm offre riconoscimento e marketing internazionale alle società di consulenza qualificate da CMC-Global se dimostrano di rispondere agli specifici requisiti di qualità che caratterizzano lo standard professionale dei CMC. Tra questi menzioniamo: l’impegno di adottare un codice etico e di condotta professionale e di dimostrarne il rispetto avendoli calati nei processi aziendali; l’attenzione nella selezione e assunzione di nuovi consulenti; l’utilizzo di sistemi di valutazione delle prestazioni dei consulenti e il reporting da parte dei clienti; l’impegno dell'azienda a sviluppare le competenze, le abilità e gli strumenti di lavoro; la supervisione, il mentoring e il feedback ai consulenti e la presenza di un numero minimo di CMC nell'azienda.  

    CMC-Global ha creato una directory globale di CMC-Firm che promuoverà costantemente a livello internazionale in modo da creare una rete di eccellenza che si riconosce in un approccio comune che si sviluppa e cresce grazie all’apporto dei membri della rete stessa. 

    Abbiamo posto alla neo-designata CMC-Firm ROI TEAM CONSULTANT, che ha sede a Bolzano, tre domande. La prima è “Cosa rappresenta per la vostra società di consulenza essere stati designati CMC-Firm?”. 

    Ci risponde Martin Kreil CMC©, Partner della società: “Innanzi tutto abbiamo potuto verificare che i nostri processi di consulenza sono “state of the art”, perché la certificazione ci ha confermato proprio questo. Dunque, quello in cui noi crediamo e che abbiamo sviluppato in passato e vogliamo innovare in futuro è la strada ci è stata confermata quella giusta da CMC - Firm. Dopo questo, naturalmente, essere la prima società di consulenza in Italia è stato un motivatore fortissimo e con un po' di presunzione abbiamo dedicato anche l’hastag #firstinitaly al risultato raggiunto.” 

    Chiediamo anche: “Quali benefici pensate possa portarvi?”. Risponde Martin Kreil: “Noi vogliamo essere portavoce di questa certificazione sul nostro territorio e nella nostra rete. Io sono convinto che CMC - Firm possa diventare una differenziazione, considerata da chi acquista servizi di consulenza se viene presentato con il giusto metodo, contenuto e, perché no, anche con emozione.” 

    Infine, poniamo la terza domanda: “Quali relazioni potranno essere sviluppate a livello internazionale?” 

    “La rete internazionale è, secondo la mia opinione, - dice Martin Kreil - la parte più difficile, ma nello stesso tempo la più visionaria. Sicuramente le aziende che lavorano in ambito internazionale sono sempre di più e una collaborazione delle società di consulenza è richiesta nel momento in cui management internazionali vanno a interagire. Qui vedo le nostre chance più grandi. Lo spirito che abbiamo potuto vivere del resto durante la Conferenza Internazionale e l’Annual Meeting di quest’anno a Milano.” 

    Ci aspettiamo presto che altri colleghi vogliano aderire a questo nuovo programma internazionale che pone al centro la professionalità, l’etica e lo sviluppo delle competenze della consulenza di management. 

    Maggiori informazioni riguardo alla designazione delle CMC-Firm possono essere trovate al seguente link:  https://www.cmc-global.org/content/cmc-firm.

    Le testimonianze dei primi due Academic Fellow italiani di CMC-Global

    Gli “Academic Fellow” di CMC-Global sono professori la cui attività di ricerca o di insegnamento legata alla consulenza di management presso un'università pubblicamente accreditata è ritenuta di un livello eccellente e particolarmente meritevole. La designazione di Academic Fellow è intesa come un segno di distinzione che riconosce i professionisti accademici di tutto il mondo che hanno contribuito allo studio e all'insegnamento della consulenza di management ed è assegnato da CMC-Global/ICMCI (International Council of Management Consulting Institutes) a persone adeguatamente qualificate sulla base della raccomandazione dell'IMC locale. Questa iniziativa di sensibilizzazione di CMC-Global e dei suoi Country Institutes of Management Consulting è progettata per creare un legame più stretto tra l'Academia e l'organismo professionale, migliorare l'esposizione della designazione CMC agli studenti e sviluppare il capitale intellettuale della comunità CMC globale.  

    L’iniziativa è partita nel 2013, designando i primi 16 Academic Fellow. Negli anni, questo piccolo gruppo è cresciuto e, nel 2018, ha raggiunto il numero di 56 provenienti da 26 Paesi della rete CMC-Global/ICMCI, tra cui i due primi italiani soci di Apco: Mario Gibertoni CMC©, specializzato nelle aree Strategia, Organizzazione, Operations e Industry 4.0, e Mirco Contri CMC©, specializzato in Management e Gestione delle Imprese  

    Riportiamo la testimonianza del socio Mario Gibertoni CMC – neo segnato Academic Fellow. 

    “Il gradito riconoscimento come Academic Fellow a due italiani iscritti ad APCO è giunto inatteso e nello stesso tempo ha evidenziato la capacità della nostra Associazione di esprimere una rappresentanza con elevati contenuti professionali in un contesto internazionale.  

    Il successo del nostro convegno, connesso con i festeggiamenti del 50º della nostra fondazione, la nomina e la premiazione di due Academic Fellow, coronato dal positivo riscontro delle visite aziendali, ha connotato l'evento d'importante significato. Ossia la capacità di APCO di fare rete e di accrescere la reciproca competenza su tematiche di avanguardia: "Making a Sustainable World". 

    Io e Contri, oggi in quanto rappresentanti previlegiati della nostra Associazione, abbiamo una nuova responsabilità che consiste nel travasare il meglio del “Best in Class”, proveniente dall’ambiente dei molti amici che svolgono attività di docenza universitaria e/o di consulenze management, nel contesto della nostra realtà italiana. Avremo il compito di fertilizzare e di moltiplicare la "cultura manageriale" ponendola a disposizione del tessuto economico e, attraverso la rete capillare dei nostri consulenti sul territorio, dovremo essere in grado di penetrare nel mondo delle imprese favorendo una nuova fase di sviluppo e progresso economico del nostro Paese. 

    Da parte mia, stante una componente preminente della mia attività in viaggi studio all'estero, la rete degli Academic Fellow nel mondo mi consente oggi di avere a disposizione una preziosissima e, sino a ieri, irraggiungibile, rete di contatti di elevato livello che può fungere da supporto per meglio abbracciare altre realtà e per meglio comprendere i segreti del loro successo. 

    In sintesi, il riconoscimento come Academic Fellow diviene per me oggi una concreta opportunità di benchmark del know how internazionale, da porre a disposizione dei nostri associati. 

    Mario Gibertoni” 

    Riportiamo anche la testimonianza del socio Mirco Contri CMC – neo designato Academic Fellow  

    “L’attribuzione dell’Academic Fellow all’interno della recente Conferenza internazionale CMC di Milano, che ha coinciso anche con il 50esimo della fondazione di APCO, della quale faccio parte dal 1993, è stato un forte motivo di orgoglio, che vorrei condividere con tutti coloro che, operando quotidianamente nei diversi campi della Consulenza di Management, collaborano da numerosi anni con Atenei nazionali ed internazionali portando le loro competenze ed esperienze a servizio delle nuove generazioni, per poter fornire loro, oltre che la fondamentale preparazione teorica, anche ciò che viene acquisito “sul campo”. Rappresenta inoltre un indubbio riconoscimento per APCO, che storicamente aggrega al suo interno brillanti personalità nel mondo consulenziale, e anche per l’Italia, che vede finalmente due Academic Fellow all’interno di un gruppo per ora ancora ristretto di eccellenze a livello mondiale. 

    Ora, grazie al network tra gli Academic Fellows mondiali, APCO avrà la possibilità di disporre non solo di un osservatorio privilegiato in grado di fornire interazioni tra il mondo universitario ed il mondo della consulenza, ma soprattutto in grado di analizzare le tendenze ed anticipare i cambiamenti che caratterizzeranno la nostra professione dei prossimi anni nei diversi ambiti settoriali e geografici, oltre al poter accedere ad una solida e collaudata rete di rapporti internazionali per lo sviluppo di progetti integrati tra il mondo professionale e quello accademico, rete che va ad integrare e rafforzare quella già esistente e proficua rappresentata dall’ICMCI, appartenenza che da sempre distingue APCO da altre associazioni presenti sul territorio nazionale. 

    Da questo network mi auspico potranno nascere a breve termine nuovi ed interessanti stimoli, che diventeranno opportunità per chi, all’interno di APCO, saprà coglierle. Il mondo del business è ormai in una fase di piena internazionalizzazione e globalizzazione, fondato su relazioni internazionali solide, con partners di assoluta fiducia e, come nel caso degli Academic Fellows, su basi culturali e professionali estremamente simili. Diventerà più facile entrare in contatto con centri di studio e ricerca universitari altamente specializzati ubicati in ogni parte del mondo, e, al contrario, per le università potersi avvicinare ad imprese che investono in miglioramenti di prodotto, di processo o organizzativi e che necessitano di un confronto o di un supporto da parte del mondo accademico, spesso percepito come troppo distante, teorico, eccessivamente costoso ed a volte anche inaccessibile. Strategicamente, grazie a questo riconoscimento, si apriranno nuovi orizzonti per gli Associati ad APCO, che potranno in futuro partecipare a progetti di dimensione e respiro europeo o mondiale, non rimanendo quindi ancorati esclusivamente alla realtà italiana, nello spirito di una collaborazione globale. 

    Mirco Contri” 

    *** 

    Maggiori informazioni riguardo alla designazione degli Academic Fellow possono essere trovate al seguente link www.cmc-global.org/node/9 .